Un mese (circa) di iPhone XS…

Ho voluto far passare qualche settimana per prendere piena confidenza con l’iPhone XS, prima di scrivere qualche riga di recensione, anche perché provenenado da modelli col classico tasto home era inevitabile un periodo di transizione per abituarsi ad un nuovo modo di utilizzo… più semplice il passaggio ad Apple Watch 4, col quale si ha l’immediata sensazione di essere di fronte a come lo smartwatch della mela sarebbe dovuto essere fine dal principio. Ma partiamo dall’inizio, quindi dall’iPhone.

Come accennato qualche tempo fa, la misura è decisamente quella giusta. So che ci sono gli amanti dei megaschermi, ma qualcosa che fatica ad entrare in tasca io non lo voglio, e l’iPhone 8 plus che avevo prima era decisamente troppo ingombrante, e soprattutto pesante (personalmente avrei qualche dubbio anche sull’iPhone XR, soprattutto per il peso).

Aggiungendo le dovute protezioni ingombro e peso aumentano leggermente, ma tutto rimane nella norma. Per intenderci: l’iPhone 8 plus non entrava nel “porta-iPhone” che appendo al finestrino dell’auto quanto mi serve il navigatore, mentre l’iPhone XS ci sta alla perfezione (fermo restando che uno degli optional d’obbligo della prossima auto sarà il supporto ad Apple Car Play).

Quello che più impressiona dell’iPhone XS (e anche del X) è il display: non tanto la dimensione, che per quanto più grande dei modelli classici, tra notch, barra inferiore, e App non ancora ottimizzate, ha un area non molto dissimile di quella che può avere un iPhone 8 plus (anzi si perde qualcosa in larghezza, e nella possibilità di utilizzare alcune App, e lo stesso sistema, in modalità landscape) ma soprattutto nella definizione. Rispetto al modello “plus” la differenza di definizione non è così elevata, ma se faccio il confronto con i 326ppi dei classici display Retina, la differenza si nota, e i 458ppi dell’iPhone XS sono notevoli.

A schermo spento, l’assenza del pulsante home, rende il telefono una sorta di “monolite” (chissà se prima o poi Apple troverà il modo di togliere anche lo speaker). A schermo acceso si notano subito le differenze: a parte il disorientamento iniziale di non sapere come prendere il telefono, torcia e camera si attivano premendo dei pulsanti a schermo che reagiscono con feedback aptico, e il telefono si sblocca col Face ID senza che si sia neanche modo di accorgersene… Proprio FaceID rappresenta croce e delizia di questa scelta di Apple, ma terminiamo prima l’esame della scomparsa del tasto home.

Confesso che, nonostante le nuove gesture siano estremamente naturali, ci ho messo un po’ per abituarmi completamente, e spesso mi sono ritrovato a premere un inesistente tasto home… ora invece mi succede esattamente il contrario: quando ho tra le mani un iPhone “classico” scorro lo schermo dal basso anziché premere il pulsante… come detto in passato è banalmente una questieon di abitudini, ma devo dire che tutto sommato quelle pensate da Apple per iPhone X, XS, XS Max, e XR, sono pensate molto bene: l’unica pecca è che il centro di controllo è ora relegato all’angolo in alto a destra, e se si vuole richiamare con una mano sola è quasi indispensabile far collassare prima lo schermo verso il basso, altra funzione che richiede di imparare una nuova gesture, e che va abilitata tra le opzioni di accessibilità; per forza di cose qui si è persa un po di immediatezza….

Ma veniamo al Face ID… è indubbio che per molti versi sia infinitamente più immediato, e devo dire che funziona molto bene anche al buio (a meno che non si parli di buio totale)… tra l’altro Apple ha preso anche le dovute precauzioni per evitare alcuni utilizzi indesiderati: per esempio, per confermare un acquisto sull’App Store, è necessario premere prima due volte il tasto laterale: non c’è il rischio che l’acquisto parta automaicamente col solo sguardo… però ci sono situazioni in cui il Touch ID risultava molto più comodo: se avete il telefono appoggiato sul tavolo, sbloccarlo col Face ID significa che dovete sollevarlo, oppure mettere la vostra faccia sopra il telefono, oppure digitare il codice a mano… il Touch ID invece funzionava sempre in ogni situazione… se siete sdraiati a letto con metà faccia coperta dal cuscino, o col telefono in direzione perpendicolare al viso, o in situazione di buio completo, di nuovo dovrete digitare il codice, mentre il Touch ID funzionava comunque… insomma, come per ogni cosa, ci sono pro e contro, ma se per le gesture devo ammettere che quelle nuove sono nel complesso più immediate rispetto a prima, nella battaglia tra Face ID e Touch ID preferivo comunque quest’ultimo.

Cos’altro dire? Nulla che già non si sappia: le prestazioni sono al top, ma nell’uso comune quello che si nota è “semplicemente” un telefono che non s’impunta mai in nessuna occasione e con nessuna applicazione. L’altra cosa degna di nota è il comparto fotografico: da un lato abbiamo il nuovo sensore più luminoso (anche se fare foto al buio con questi sensori compatti è sempre un terno al lotto) dall’altro abbiamo una modalità ritratto ulteriormente perfezionata che permette anche di modificare la profondità di campo in post produzione: se consideriamo il fatto che molti altri produttori stanno montando, 3, 4, o anche più camere su uno smartphone, prepariamoci ad un imminente boom della fotografia computazionale.

L’ultimissima cosa riguarda la batteria: nonostante avessi letto qualche recensione poco lusinghiuera, devo dire che la batteria ha grossomodo la stessa autonomia dell’iPhone 8 plus, quindi nessun problema ad arrivare degnamente a fine giornata, anche se ovviamente tutto è relativo all’uso che si fa del teelfono: se pensate di giocare 4 ore a Jurassic World Alive, scordatevi una batteria che duri a ungo…

 

 

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  1. Pingback: …e qualche settimana di Apple Watch 4 | Puce 72

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