ed arriva anche il nuovo macOS

Anche se pare che il computer si utilizzi sempre meno, per molte cose è ancora indispensabile, e fa più che bene Apple a tenere aggiornati tanto i Mac (ricordiamo che a breve è atteso un completo rinnovamento della linea dei fissi) quanto macOS… ecco quindi che anche su queste pagine torniamo a parlare di Mac, argomento che in realtà mi piacerebbe trattare più spesso ma che per diversi motivi si ritaglia uno spazio sempre più piccolo anche nella mia quotidianità. Ma bano alle ciance… qualche giorno fa Apple ha rilasciato Mojave, la quindicesima versione di MacOS X (che da qualche annoi si chiama più semplicemente macOS).

Come ho avuto modo di dire in altri luoghi e altre occasioni, Apple sta portando avanti le sue innovazioni un passettino per volta, migliorando anno dopo anno i suoi prodotti, incluso il software, incluso il sistema operativo… non potrebbe essere diversamente, visto che rilascia un major update ogni anno. Qualcuno potrebbe dire che farebbe meglio a rilasciare nuovi sistemi più lentamente, ma introducendo innovazioni più radicali; io dico che se una nuova funzione è disponibile da subito, perché mai dovrei aspettare anni per venderla inserita in qualcosa “forse” più innovativo?…e se una funzione non serve, o si rivela addirittura fastidiosa, perché dovrei aspettare anni perche sia rimossa?

Non sarà innovazione, ma siamo di fronte ad una continua “evoluzione” e “ottimizzazione”: Mojave occupa meno spazio, rende il sistema più reattivo, e introduce una lunga serie di nuove, comode, funzioni (lascio a voi il compito di scoprirle, se non avete ancora aggiornato) e soprattutto porta in macOS alcuni framework di iOS, aggiungendo ciò che serve per gestire le App dall’interfaccia di un computer. Un bene? Un male? Di fatto Apple sta aprendo le porte all’arrivo di una gran quantità di software su macOS… poi possiamo discutere sul livello di questo software, ma di sicuro si tratta di una grande semplificazione per gli sviluppatori che vogliono realizzare software multipiattaforma, e questo fatto, al momento mi lascia intravedere solo benefici…

Buon aggiornamento a tutti

7 Commenti

  1. Mojave mi piace molto. Trovo che giri molto bene già dalle prime versioni di beta pubblica, l’ottimizzazione è sempre una bellissima cosa.
    A me piace la modalità Dark, che inizia ad essere abbracciata anche da programmi di terze parti, primo tra tutti Mozilla Firefox.
    Non so se hai fatto prove in merito, ma con i filmati 4K la riproduzione mi sembra più fluida, merito forse di utilizzo in hardware della scheda video?
    Con Mojave faccio anche il salto dal vecchissimo iPhoto a Foto, per cui le novità sono ancora di più.

    • Prove in 4K non ne ho fatte… non nientra nei miei lavori.
      L’unica cosa che mi dispiace, al momento, è la perdita dei servizi di stampa Apple da Foto: ho dato un’occhiata veloce ai plug-in di terze parti attualmente disponibili (solo tre fino a qualche giorno fa, non so se si è aggiunto qualcosa nel fine-settimana) ma non mi pare che offrano la stessa qualità, anche se ci sono più opzioni…

      • E’proprio così.
        avevo lasciato temporaneamente i Mac, lasciando il mio ben funzionante, ma datato, iMac in compagnia di un powerbook antidiluviano e di pezzi di antica artiglieria cupertiniana. In favore di un cassone contenente ventole e chip.
        rientro dopo un po’, abituato ad iPhoto e Aperture, con pressante nostalgia di ricondurre all’ordine e all’eleganze dei Mac il crogiuolo di bit fotografici, rimescolati e confusi dal bailamme della disponibilità di innumerevoli software inutili.
        Giungo enfatizzante, infervorato dai ricordi (eh, i ricordi, sempre meraviglie ridestano!), dalle impaginazioni organizzate in seno ad iPhoto e dagli upload di aperture verso i vari servizi.
        Ritocco con mano anche un album di qualche lustro, con la ruvida copertina in tessuto ed il logo della mela, con foto di una ragazza (che dio sia lodato) che passò per caso.
        e così, con bramoso desiderio di offrire a colei che tutt’oggi m’accompagna lo stesso piacere di apparire fra pagine di morsi e picciolo, non foss’altro per il merito di aver atteso tanto tempo, elogiando i pregi della gestione fotografica dei computer da noi tanto amati, acquisto a tal scopo (finalmente l’apnea è finita) il mi nuovo amore di MacBook.
        Primo gesto fu l’affidargli le foto di famiglia, con convinzione sannita di raggiungere il risultato ardito: ridurre a vile materia le immagini a schermo.


        ma capso!… ma manco un fetuso pdf impaginato ci fate più cacciare da questo programma???
        si, vabbè, il profilo scuro … il profilo chiaro…
        e poi… la formattazione… ma sbaglio o pure Utility Disco a meno funzioni? lo ricordo io?
        … meno male che c’è il terminale..

        Steve, mi manchi.

        • Utility Disco è stato castrato già da un po’, ma diciamo che mi interessa relativamente.
          Per gli album e i calendari di iPhoto mi spiace perché entrambi erano una piacevole abitudine (sicuramente il calendario… gli album un po’ meno, ma ne ho fatti diversi anche di quelli).
          Temo che con il ploriferare dei numerosi servizi online a basso costo, fossimo rimasti in pochi ad utilizzare i servizi Apple (e lo dico da frequentatore di numerosi gruppi di fotografia di ogni marca… da Nikon a Canon, passando per Sony e Olympus), quindi per certi aspetti può anche essere una scelta comprensibile… spero solo che arrivino più plug-in esterni…

          Per quanto riguarda la “nostalgia” di Steve, per quando comprenda il suo genio impareggiabile, non dimentichiamo che di fesserie ne fece pure lui, e personalmente trovo che l’attuale gestione si stia comportando molto bene: ipotizzare “cosa avrebbe fatto Jobs” o “come sarebbero oggi i prodotti Apple se Steve fosse ancora tra noi” è un esercizio che trovo inutile, proprio perché nessuno di noi ha lo stesso genio di Steve…

  2. A me ha lasciato molto perplesso, a questa iterazione, il deciso taglio nel supportare i dispositivi più vecchiotti. High Sierra, da questo punto di vista, si era comportato molto meglio…

    • Purtroppo, l’ho già detto altre volte, l’ottimizzazione passa anche da queste scelte… scelte impopolari, ma a mio avviso necessarie.
      Non sono di quelli che credono ai complotti della cosiddetta obsolescenza programmata: iOS12, per esempio, gira anche su iPhone 5s, classe 2013, 5 anni fa, e considerando che iOS13 uscirà nel 2019, questo significa che l’iPhone 5s ha vuto a disposizione la più aggiornata versione di iOS per almeno 6 anni… una durata che va ben oltre le aspettative medie di uno smartphone.
      Su Mojave siamop a metà 2012 per i portatili e fissi, ma ci si spinge fino al 2010 per il MacPro; certo su un computer magari si può tirare anche un po’ più lungo, ma oltre al sistema c’è da farte un discorso di software: c’è chi non aggiorna nemmeno a Mojave per assicurarsi compatibilità con vecchi software che altrimenti, nelle nuove release, sarebbero troppo pesanti… ovvio che ogni caso fa storia a sé, però anche qui siamo cmq a 6 anni di supporto: non mi pare male

      • Sono d’accordo con puce72.
        Il taglio a Mojave è avvenuto perchè Apple ha scelto di portare avanti solo i dispositivi con GPU Metal compatibile.

        Questo taglio toglie dalla possibilità di aggiornare anche il mio Macbook Pro 2011, che comunque è fermo a Sierra, perchè trovo sia il più reattivo su quella macchina. Quindi dopo 7 anni di aggiornamenti pieni.

        Mac Pro 2010-2012 è ammesso all’aggiornamento, purchè abbia a bordo una scheda video Metal Compatibile. Con la mia Gtx780 viaggia alla grande!

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