troppa calma in casa Apple?

Questo 2018, nonostante i risultati sempre buoni delle trimestrali e la capitalizzazione di Apple che ha raggiunto risultati storici (con il valore delle azioni AAPL che dopo l’ultima trimestrale ha sfondato quota 200 dollari e si è spinto addirittura vicino ai 220) è stato finora povero di vere novità… molto povero…

Al di là dei rinnovati MacBook Pro, e del nuovo iPad a basso costo, non si è visto nulla di nuovo, anzi:
-il possibile nuovo modello di iPhone SE è svanito nel nulla
-la base di ricarica wireless annunciata lo scorso anno non è ancora comparsa
-HomePod, al di là della bontà del prodotto e del rapporto qualità/prezzo, in molti paesi (tra cui l’Italia) ancora manca

Cosa spinge allora così in alto la fiducia degli investitori (e di conseguenza il valore del titolo AAPL)?

Prima di tutto non dimentichiamo che circa due terzi del fatturato arrivano dall’iPhone, e l’ultima trimestrale ha dato indicazioni ben precise in tal senso: a parità di unità vendute (cosa già positiva in un mercato ormai saturo in cui tutti faticano a vendere) il fatturato è aumentato, segno che la via intrapresa con iPhone X è piaciuta, e nell’ottica dei prossimi modelli che dovrebbero essere annunciati nelle prossime settimane questo è di buon auspicio… tra parentesi, pare che i nuovi modelli a tutto schermo saranno tre, uno sulla scia del modello attuale, uno con schermo maggiorato (e magari con pennino… ma su questo ci tornerò magari in seguito) e uno con schermo LCD anziché AMOLED, per mantenere i costi più bassi e dare un’ulteriore spinta alle vendite.

In secondo luogo, sempre guardando all’ultima trimestrale, si registra una crescita sempre più forte dei servizi e della voce “altri prodotti”: se quest’ultima si può associare alla vendita di Apple Watch (mercato in crescita che vedrà presto un nuovo modello) Apple TV (prodotto sul quale Apple potrebbe puntare qualcosa in più, ma anche su questo argomento mi piacerebbe tornare in seguito) e accesori vari (categoria nella quale rientrano i due latitanti citati sopra), è sui servizi che Apple riesce probabilmente a fare guadagni com margini più consistenti, in paarticolare con Apple Care ed Apple Music (che soprattutto in America sta facendo molto bene).

Ma torniamo un attimo sull’hardware. Tra la fine di quest’anno e (al più tardi) l’inizio del successivo, Apple deve presentare i nuovi Mac Pro e Mac mini, a sua detta completamente rivisitati: al di là della scontata adozione della USB-C e dell’abbandono della forma cilindrica per il Mac Pro, non è facile immaginare come saranno i nuovi Mac, ma possiamo azzardare che ci sarà un certo interesse verso questi nuovi compuer della mela, quantomeno perché al momento gli acquisti di computer fissi sono fermi in attesa di questi nuovi modelli, annunciati ormai da diverso tempo… e questo è un altro motivo che porta fiducia nell’andamento futuro del titolo. Ma guardando anche più in là, c’è chi dice che anche il MacBook Air verrà rinnovato e dotato di un display Retina (ma a quel punto bisogna capire quale sarà la strategia dei portatili Apple non-Pro…)

Ultimo, ma non meno importante, l’iPad: abbiamo visto come Apple, grazie ad una strategia basata prima sulla qualità del modello Pro, e poi sul prezzo del modello base, sia riuscita a fermare il trend calante delle vendite del proprio tablet, tornando a crescere. Da questa strategia è rimasto fuori, per ora, l’iPad mini, modello da me molto apprezzato quando ho avuto modo di provarlo (anche perché sono solito usare l’iPad come eBook reader) ma che al momento, tecnologicamente parlando, è fermo praticamente da 3 anni. Non è ben chiaro cosa voglia fare Apple col piccolo tablet, che potrebbe sparire fagocitato dai phablet, o rinascere a nuova vita seguendo la via dello schermo senza cornici. C’è chi dice che Apple non sia interessata a rinnovare questo prodotto, ma io mi aspetto grossi cambiamenti in tutto il comparto iPad, e non mi sentirei di escudere il mini, o (meglio) una sua rivisitazione, da questa probabile ondata di rinnovo.

In definitiva, se Apple è stata calma per tutti questi mesi, non significa che sia rimasta immobile, e dobbiamo preparaci ad un’ondata di nuovi prodotti che sicuramente darà uno scossone al mercato di fine anno. Pur non essendoci ancora alcuna ufficialità, dovrebbero mancare poche settimane al consueto evento di settembre.

2 Commenti

  1. Ciao, a livello di curiosità cosa ti aspetti come “grossi cambiamenti in tutto il comparto ipad” ? O anche solo cosa vorresti/faresti al posto di Apple ?

    Io sono anni che non vedo più grandi sviluppi sul fronte tablet, parlo come oggetto in se non limitatamente a ipad; penso che l’unica strada di novità sia una (non poco) futuristica rivoluzione hardware come schermi e non.
    Una struttura estensibile/arrotolabile/piegabile che possa coniugare il grande formato (dai 10″ ai 13″) con una maggiore portabilità.

    Per il resto, stante la normale evoluzione prestazionale delle componenti, non vedo sviluppi intesi come reali novità.
    Anni fa si sperava negli schermi eink a colori ma ormai da 2-3 anni la tecnologia è quasi ferma, o meglio cresce ma a ritmi lentissimi sia come prestazioni che come costi.

    • Ciao.
      Con “grossi cambiamenti” non intendo nulla di rivoluzionario, ma se è vero che il FaceID farà la sua comparsa anche sull’iPad, mi aspetto come minimo dei nuovi modelli Pro a tutto schermo, auspicabilmente senza notch (sulla dimensione di un iPad non dovrebbe essere necessario… un bordo di qualche millimetro si può lasciare).
      Questo aiuterebbe anche a differenziare meglio la serie “pro” da quella normale, visto il gap di prezzo, anche perchè il modello uscito in primavera non credo verrà aggiornato.
      In alternativa (quello che farei io) visto che il modello da 13″ è davvero molto grosso e scomodo da portare in giro, l’attuale Pro da 10,5″ potrebbe diventare, una volta portato a tutto schermo, l’unico Pro da 12″ (misura stimata ad occhio mantenendo le dimensioni e portandolo a tutto schermo) al quale si potrebbe affiancare una “mini-pro” che nell’ingombro e peso attuale, se portato a tutto schermo, potrebbe offrire un display da circa 9.5″. A quel punto tutti gli iPad sarebbero compatibili con Pencil, e tutti i possibili acquirenti sarebbero accontentati: modello a basso costo, modello ultra portatile, modello pro con schermo generoso… il tutto senza “appesantire” la gamma con troppi modelli.

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