tre cose nel futuro di Apple

I mesi centrali dell’estate sono un periodo solitamente poco denso di notizie, quindi è facile imbattersi anche in qualche notizia che, sebbene non completamente inventata, sicuramente lascia spazio a molte fantasie. Spesso si tratta di ipotesi tratte da brevetti veri realmente depositati da Apple (ma sappiamo benissimo che non tutti i brevetti si traducono in un prodotot reale, e spesso sono solo un modo per mettersi al riparo da possibili “patent troll”) altre volte sono fantasie che rispecchiano l desideri degli utenti, altre volte ancora sono necessità dettate dal biuon senso o da questioni normative che stanno semplicemente attendendo il momento opportuno per essere attuate. Andiamo a vedere tre di queste fantasie o indiscrezionei più o meno realistiche, che ruotano intorno al mondo Apple.

La prima è l’iPhone con doppia SIM, sogno di tutti quelli che (come me) si trovano a dover gestire due numeri di telefono cellulare e non vogliono rinunciare ad iOS. Al di là di non aver ben compreso come decidere poi la spartizione del traffico dati (ammesso che si possa spartire, perché ci sono diverse tecnologia dual-SIM, ognuna coi sui pro e contro) tenere attivi due numeri contemporanamente, su due diverse antenne, significherà anche aumentare il consumo di batteria. Ma soprattutto, possibile che Apple, dopo aver condotto una battaglia per rimuovere la SIM e utilizzare una SIM elettronica, voglia passare addirittura a due SIM “fisiche”? Difficile a dirsi, ma potrebbe anche essere una mossa dettata “banalmente” dalla richiesta di mercato, soprattutto in certi paesi dove è molto frequente l’utilizzo di due numeri… come si suol dire: staremo a vedere

La seconda fantasia riguarda un brevetto per un MacBook senza tastiera fisica, con i tasti che vengono “disegnati” a seconda delle necessità e delle scelte dell’utente, e che grazie al feedback aptico restituiscono all’utente la sensazione di aver premmuto.Fermo restando che il feedback funziona alla grande sull’iPhone, tant’è che a volte mi tocca spegnere il telefono per convioncere il mio interlocutore che il tasto home non si muove, vedo due grandi problemi, in questa scelta, oltre al costo: il primo è che mancherebbe la sensazione di toccare e “sentire” con le dita i tasti, mentre il secondo è che comunque mancherebbe quella corsa meccanica tel tasto che scende e cher tanto piace a molti scrittori. Il primo problema, volendo, si potrebbe risolvere sagomando comunque leggermente “piano” della tastiera con dei bordi che simulano i tasti, ma per il secondo credo che sia poco o nulla da fare, se non sperare in un feedback aptico più che soddisfacente. Tornando al primo problema, non dimentichiamo però sagomare il piano significherebbe rinunciare al altri possibili utilizzi, come quello di un trackpad gigante che può fare le veci di una tavoletta grafica, o qualsiasi visualizzazione a pieno schermo che resterebbe disturbata dalla sagomatura… ecco allora l’idea di “simulare” la tastiera fisica appoggiando sopra il piano una pseudo tastiera trasparente… ma detto così fa un po’ poco stile Apple… di nuovo: staremo a vedere…

L’ultima fantasia, che forse non è molto fantasiosa, è quella dei caricatori dei cellulari. Tutti ricorderete che qualche anno fa (quasi un decennio ormai) i maggiori produttori di cellulari firmarono un accordo per uniformare i caricabatterie, ma mentre sul fronte Android si sono tutti orientei alla micro-USB, salvo poi passare ultimamente, per alcuni modelli, alla USB-C, Apple è sempre rimasta con la sua scelta del Lightning. Ci troviamo quindi, di nuovo, con tre standard differenti, ma di nuovo i maggiori produttori (Apple inclusa) hanno siglato un nuovo accordo con l’intento di adottare la porta USB-C. Lasciando perdere il discorso della ricarica wireless, che potrebbe eliminare ogni questione (ma farrebbe nascere poi altre problematiche) non dimentichiamo che Apple è stata una forte promotrice della USB-C, quindi potrebbe avere tutto l’interesse ad adottarla anche sull’iPhone… s enon fosse per il modno di accessori e periferiche Lightning attualmente sul mercato, cuffie incluse (vista la romozione del jack audio). INsomma, si tratta di una scelta difficile, ma forse, in questo caso obbligata… magari non subito, magari nel 2019, ma prima o poi assisteremo anche a questo passo.

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