Tutto bene, tranne ciò che va male…

So benissimo che anche Apple, iOS, e l’App Store non possono essere sicuri al 100%, ma quando leggo certe dichiarazioni non riesco proprio a trattenermi… Ho già sorvolato più volte su molte delle ultime discussioni relative alla sicurezza, ma quando leggo che Android sarebbe sicuro come iOS, e che l’unico problema del robottino verde sarebbe l’assenza di un meccanismo univoco di distribuzione degli aggiornamenti, mi cascano le braccia……mi cascano le braccia prima di tutto perché non è proprio così (ma su questo ci arriviamo a breve) e in secondo luogo perché di fatto è un’ammissione implicita del problema di Android, un problema che risiede nella natura stessa di com’è concepito e distrubuito.

Fondamentalmente si sta ammettendo che Android potrebbe essere sicuro come iOS se solo venisse gestito allo stesso modo di iOS… Ma in tal caso, immaginate un mondo in cui esistano solo gli iPhone di Apple e i Pixel di Google (che costano tanto quanto gli iPhone)… pensate davvero che ci sarebbe la stessa sproporzione tra iOS e Android che viviamo oggi?

Ovviamente no, almeno per come la vedo io, e non smetterò mai di sostenere che il successo di Android non è la sua (presunta) libertà, ma il fatto che viene installato su telefoni di ogni tipo e costo, dove ovviamente quelli a basso costo sono quelli più venduti… peccato che poi si trovino telefoni infettatti alla fonte (linko uno degli ultimi casi, ma non è il primo e ce ne saranno ancora…), spyware, malware che colpiscono decine o centinaia di App attraverso i banner (App distribuite regolaremente sul Play Store, perché poi c’è anche il problema delle altre fonti di installazione), e altre vulnerabilità più o meno recenti che potrebbero anche essere corrette dalle versioni più recenti del sistema, ma che si scontrano per l’appunto con la frammentazione del mondo Android (che qualcuno continua inspiegabilente a non ritenere un problema) e al sistema di distrubuizione delle patch che è legato ai vari produttori e ai loro tempi di supporto (intesi sia come velocità di reazione, che come anni in cui vengono garantite le patch).

Security Lab aveva twittato qualche tempo fa un report proprio su questo punto, e i rsultati (che potete vedere nell’immagine qua sotto) parlano da soli…

Ora… potete così venirmi a raccontare che sui telefoni Android si può eseguire il root (a dire il vero non così facilmente su certi modelli e certe marche) ed installare versioni alternative del sistema (le cosiddette cooked ROM) ma la realtà dei fatti è che il 99% dei telefoni Android sono in mano a gente che non è realmente “libera” ma deve sottostare agli aggiornamenti che gli propina il venditore dei telefono, coi sui tempi di reazioe, e con un supporto che nella maggior parte dei casi è mediamente di un anno e mezzo, se va bene due anni, in rasissimi casi 3… contro i 5 di Apple…

Poi ci sta che il capo della sicurezza di Android cerchi di portare acqua al suo mulino, ma al di là della “teoria”, la realtà delle cose è ben lontana…

3 Commenti

  1. Io condivido tutto, da utente Apple di vecchia data, ma non posso fare a meno di notare come, da utente di servizi Google, le cose siano molto più semplici con un telefono Pixel. Oramai l’ecosistema di Google che uso dai tempi di Nexus 5 mi sembra più maturo e flessibile per le mie esigenze, soprattutto su Android.
    Vero, la libertà è un falso vessillo, ma posso garantire che poter scaricare un torrent, scompattarlo e farlo aprire ad un’applicazione che ho costruito e inserito io non è cosa da poco. Si pensi anche alle molte applicazioni che Apple censura e che invece su Android sono disponibili. Si, iPhone è migliore sotto tutti i punti di vista, dura di più, è costruito meglio, è più veloce. Ma è inaccettabile, per quanto mi riguarda, non poterlo gestire dal punto di vista delle applicazioni.

    • Il punto non è questo: non stiamo discutendo di cosa sia più “usabile” tra Android e iOS, ma del fatto che i due sistemi sono differenti “alla base” come concezione e distribuzione, cosa che necessariamente si riflette anche a livello di sicurezza (come evidenziato dalla tabella che ho riportato). Affermare che Android e iOS hanno lo stesso livello di sicurezza, non sta proprio in piedi…
      Poi ognuno può trovarsi più o meno bene con uno piuttosto che con un altro: io non ho mai scaricato un torrent, tanto per dire, quindi men che meno sentirei l’esigenza di scaricarlo dal telefono… e credo di non errare se dico che “almeno” il 99% delle persone che ha in mano un telefono Android non ha mai sviluppato una sua App: ragionare per esperienze personali porta fuori strada rispetot al discorso globale.
      PS: e cmq, se parliamo di Pixel, parliamo di telefoni che consanto tanto quanto un iPhone… magari non iPhone X, ma uno degli altri modelli sì… Questo dimostra che la qualità dell’esperianza si paga, anche su Android… peccato che i telefoni più venduti quelli che fanno i numeri della diffusione di Andrid siano modelli di tutt’altra fascia, di quella fascia che porta con se tutti i problemi qui descritti

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