Trimestrale Apple, la ripresa dell’iPad

Innanzitutto mi scuso con chi mi segue se sto aggiornando questo blog con frequenza bassissima, ma tra ferie (che quest’anno ho voluto godermi al 100%) e impegni vari (lavorativi e personali) il tempo scarseggia sempre di più…

Ma andiamo direttamente sull’argomento trimestrale. All’analisi riportata qui sotto (pubblicata, come di consueto, su Punto-Informatico) non ho molto da aggiungere, anche perché il momento estivo è calmo in attesa del botto di prodotti che arriverà in autunno, oltre alle nuove versioni di iOS e OSX. L’unica cosa sulla quale vorrei soffermarmi (anche se ha alcuna relazione con questa trimestrale, e probabilmente il suo impatto sarà minimo anche sulla prossima) è la decisione di Apple di cessare la produzione di iPod (a parte il modello touch, che essendo basato su iOS ha un certo indotto anche dalle App). Avevamo più volte ipotizzato questa strada, e nei giorni scorsi è arrivata la notizia in via ufficiosa, senza alcun comunicato. iPod ha dato tanto ad Apple, ma anche se è stato dismesso continua a vivere (se mi passate l’espressione) in ogni iPhone… magari prossimamente farò un articolo dedicato proprio alla sua storia, ma per ora vi lascio ai dati trimestrali di ieri.

Ci eravamo lasciati lo scorso trimestre con una trimestrale buona, un fatturato in crescita del 5 per cento, ma qualche ombra (in particolare lo stallo dell’iPhone e il trend calante dell’iPad). In questi tre mesi il titolo AAPL ha avuto un andamento un po’ altalenante, nel complesso leggermente positivo, in attesa non solo del nuovo hardware (che arriverà a breve, tra mille indiscrezioni) ma anche dei risultati presentati ieri sera.

Ricordiamo che tre mesi fa la trimestrale si era chiusa con una previsione di fatturato compresa tra i 43,5 miliardi e i 45,5 miliardi di dollari, leggermente in crescita rispetto ai 42,4 miliardi dello stesso trimestre del 2016; i dati forniti da Apple sono risultati esattamente in linea con le migliori previsioni, tant’è che nel mercato After Hours il titolo della casa della mela è cresciuto (nel momento in cui scriviamo) di oltre il 6 per cento. Ma andiamo ad esaminare questi dati nel dettaglio, per capire quali sono stati i punti chiave di questo risultato.

Apple ha fatturato 45,4 miliardi di dollari, con una crescita del 7 per cento sull’anno precedente e un utile diluito per azione pari a 1,67 dollari (anch’esso in crescita rispetto agli 1,42 dollari dello stesso periodo); ma al di là del dato globale, quello che probabilmente ha colpito positivamente gli analisti è il fatto che stavolta non c’è alcuna voce negativa. Partendo dal prodotto che rappresenta ormai la fetta più piccola del fatturato di Cupertino, i Mac crescono solo di un punto percentuale come unità vendute ma fanno segnare un incremento del 7 per cento nel fatturato (andamento per certi versi inevitabile visto che i nuovi Mac costano più dei precedenti, ma rimane significativo il fatto che l’aumento del prezzo medio non ha provocato alcun rallentamento nelle vendite).

Tiene bene anche l’iPhone, nonostante il modello attuale sia fondamentalmente sul mercato con lo stesso design (ma con specifiche hardware diverse) da quasi tre anni, e nonostante sia ormai prossimo l’arrivo di un modello che, in occasione dei 10 anni del melafonino, dovrebbe portare con sé numerose novità. Una crescita del 2 per cento come unità vendute e del 3 percento come fatturato può sembrare poca cosa, ma in momento difficile come quello attuale in cui la concorrenza cinese sta diventando sempre più agguerrita, e alla luce di quanto detto poche righe sopra, rappresenta un ottimo risultato. Non dimentichiamo che molti analisti hanno già sentenziato come il futuro del melafonino sarà fortemente collegato al suo successo (o meno) sul mercato cinese, e anche su queste pagine abbiamo ricordato più volte come siano stati proprio i grandi numeri del mercato asiatico a far segnare sia il forte incremento del 2015 che il successivo calo (inevitabile nel confronto anno-su-anno) del 2016. Nell’analisi dei dati regionali la Cina risulta essere ancora in calo, ma si tratta di un calo più contenuto rispetto ai trimestri precedenti, il che si ripercuote positivamente anche sull’andamento globale delle vendite di iPhone. Resta il fatto che l’iPhone 8 (ammesso e non concesso che sarà questo il nome del prossimo modello) dovrà obbligatoriamente cercare in Cina una buona fetta del suo successo, ma di questo ne parleremo in modo dettagliato nei prossimi sei mesi.

Inutile dire che anche il settore dei servizi (contenuti digitali, AppleCare, ApplePay ecc.) continua la sua crescita facendo segnare un incremento del 22 per cento, e anche tutto ciò che è racchiuso nella voce “altri prodotti” (Apple TV, Apple Watch, Beats e accessori vari) cresce del 23 percento: complessivamente queste due voci rappresentano una quota di fatturato che è all’incirca la stessa di iPad e Mac, e proprio dai numeri del tablet della mela dobbiamo segnalare quello che è il risultato migliore di questo trimestre…

Quando abbiamo testato l’iPad di quinta generazione abbiamo concluso la recensione ipotizzando che questo modello, grazie al prezzo contenuto senza sacrificare le prestazioni, aveva la carte in regola per diventare uno dei modelli di maggior successo, o comunque un modello in grado di risollevare le sorti di un segmento che sembrava ormai in declino. Se andiamo ad analizzare i dati di questo trimestre, possiamo notare che rispetto agli stessi mesi del 2016 l’iPad ha segnato un incremento di fatturato contenuto (nell’ordine del 2 per cento) ma un incremento di unità vendute ben più significativo, pari al 15 per cento. Questo significa inequivocabilmente che sono stati venduti più iPad ad un prezzo inferiore, e indirettamente conferma la bontà della strategia di Apple nel realizzare un iPad di tali caratteristiche. È ancora presto per dire se il trend calante dell’iPad si è arrestato, ma ricordiamo che nel corso della WWDC sono stai presentati anche nuovi modelli Pro con caratteristiche (e prezzi) dedicate ad un’altra categoria di utenti. Ci sono quindi tutte le premesse affinché il risultato si mantenga positivo anche per il trimestre in corso.

A tal proposito segnaliamo che Apple prevede di chiudere il quadro trimestre fiscale del 2017 con un fatturato compreso tra i 49 e i 52 miliardi di dollari, nuovamente al disopra dei 46,8 milioni totalizzati nel 2016; nel frattempo ci ricorda anche che il 17 agosto verrà distribuito agli azionisti un dividendo pari a 0,63 dollari per azione ordinaria, e che questo trimestre ha visto aggiungere altri 11,7 miliardi al programma di riacquisto della azioni, che raggiunge così la quota di 223 miliardi di dollari. Non resta che attendere un autunno che si preannuncia molto denso di novità (sia hardware, che software) e vedere in che modo queste novità si rifletteranno nelle prossime trimestrali.

fonte: Punto-Informatico

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