innovare o non innovare?

Non so quanto sia diffusa l’idea, ma l’ho già vista espressa in molte salse, tant’è che ieri sera mi sono ritrovato a discuterne con un caro amico. Parlo del fatto che Apple non sia più la stessa senza Jobs, che abbia perso la capacità di innovare, e che si ritrovi (ora) a “seguire il mercato” anziché dettarne le regole come aveva fatto fino a 5 anni fa.

Premetto fin dal principio che non sono molto d’accordo con questa idea, anche se alcuni fatti sono innegabili: Apple non è più la stessa senza Jobs, e non potrebbe essere diversamente, ma del resto non si può certo vivere nell’illusione di un Jobs immortale… prima o poi il cambio al comando sarebbe avvenuto e (come ho già avuto modo di dire in altre occasioni) se in passato Jobs era stato cacciato da gente che non aveva un briciolo della sua visione, stavolta Steve si è circondato di persone scelte alle quali affidare il proseguio del suo lavoro… con un grosso punto di domanda su Scott Fortstall, che però non vorrei tirare in ballo in questo discorso…

Ci sarebbe da aggiungere (tra parentesi) che nemmeno Jobs era infallibile, e che fu proprio lui a portare Apple sulla stada consumer, con l’iPod prima e con l’iPhone dopo, due eccezionali intuizioni che per molti versi rispecchiano la sua concezione dell’informatica.

Concentriamoci però sull’attuale CEO, e sul lavoro fatto da lui e dai suoi più stretti collaboratori. Dal punto di vista finanziario, penso che nessuno possa aver nulla da ridire: in attesa dei primi riscontri di questo 2017, il leggero calo delle trimestrali dello scorso anno è con buona probabilità da addebitare ad un 2015 esageratamente positivo (merito del successo dell’iPhone 6 e dell’espansione in Cina) ma le indiscrezioni sulle vendite del nuovo iPhone 7 parlano già di nuovi record, mentre per l’iPhone del decimo anniversario ci si aspetta una tale ventata di novità che dovrebbe regalare ulteriori successi… restiamo proprio sull’iPhone: è vero che la Apple senza Jobs non ha portato innovazioni? Io vedo nell’iPhone il primo telefono ad aver implementato (nell’era post-Jobs) un processore a 64 bit (inizialmente deriso ma poi seguito da tutti) vedo il primo telefono, e forse l’unico, ad avere un coprocessore di movimento, vedo il primo ad avere un riconoscimento dell’impronda digitale affidabile (nonché l’unico ad avere queste info criptate in un apposito chip interno al telefono), vedo il primo ad implementare uno schermo sensibile alla forza di pressione, e tante altre piccole cose… certo, se poi si preferisce considerare “innovazione” il fatto di creare un telefono con schermo da 6″, e si vuole accusare Apple di “inseguire in mercato senza innovare” solo perché è rimasta con schermi di dimensione più contenuta fino a due anni fa, allora getto la spugna… Sicuramente parliamo di innovazioni “minori”: il vero genio è stata l’intuizione stessa dell’iPhone e la creazione dell’AppStore, ma se vogliamo parlare di prodotti completamente nuovi dobbiamo guardare altrove.

AppleWatch è stato il primo (e al momento unico) prodotto realizzato completamente da zero dalla nuova gestione… peromeno da quello che ci è dato sapere. Successo? Insuccesso? Innovativo? Sicuramente non è stato il primo smartwatch del mercato, ma sicuramente è uno dei migliori e dei più affidabili, nonché nonché tra i più venduti, nonostante parta svantaggiato in quanto utilizzabile solo da chi possiede un iPhone. Dal punto di vista del software sicuramente WatchOS mi pare un passo avanti gli altri, soprattutto con l’arrivo dell’ultima release, che ha tolto un po’ di confusione tra le troppe opzioni ottenibili con le varie gestures. Innovazione o meno, mi pare un prodotto ben riuscito per essere il primo tentativo della nuova gestione.

Dell’iPad non voglio parlarne: è un prodotto pensato, voluto, e lanciato da Jobs, un prodotto che era nella sua mente ancora prima dell’iPhone. iPad ha vissuto di successi, di trend calanti, e di novità più o meno apprezzabili. Che abbia o meno un futuro è ininfluente per l’analisi odierna dell’operato di Cook e soci.

Sui servizi anche mi pare che Apple si stia muovemndo bene: in perenne crescita, con una AppleTV che ora è molto più appetibile di prima, con un Apple Music che sta avendo un discreto successo, e con un cloud che comincia ad essere usabile.

Quello che convince meno è il reparto computer. Al di là del fatto che i Mac siano diventati più marginali nel fatturato di Cupertino (processo, ripeto, iniziato ancora con lo stesos Jobs, non tanto per “calo” d’interesse dei computer, ma per l’incredibile maggiore successo di iPhone), ho ripetuto più volte su queste pagine come la strategia della mela non fosse ben delineata… e il fatto che gli aggiornamenti hardware arrivino col contagocce ne è la riprova. Anche qui però possiamo notare come il Mac Pro “cilindrico” sia un’invenzione della nuova gestione (innovativo? si? no? lascio a voi il giudizio) così come il nuovo MacBook ultrasottile che abbraccia in tutto e per tutto la USB-C, facendo da apripista così come era stato con la prima USB sull’iMac, nel lontano 1998… e anche la TouchBar, per quanto sia una piccola parte del computer, è qualcosa che  sta aprendo scenari interessanti. Cio non toglie che la situazione attuale non sia molto piacevole: macchine troppo datate (a parte gli ultimi MacBook Pro) per chi volesse comprare un Mac adesso, ma se devo sbilanciarmi, anche alla luce di alcune dichiaraziondi di Cook, credo che il 2017 sarà un anno di svolta anche per i Mac… solitamente dopo lunghe attese arriva sempre qualcosa di veramente nuovo, quindi non resta che attendere per vedere quanto Apple saèrà essere ancora innovativa.

2 Commenti

  1. Speriamo … il portafogli piange e sto facendo di tutto per far andare decorosamente il mio MacBook Pro mid.2010. È però tempo di una macchina più fresca e mi rifiuto di credere che la mia soluzione sia un refurbished da 2500€

    :-/

    • Io fino ad un anno fa usavo un early 2008 (e in realtà è ancora in uso) e mi sono preso un ricondizionato 15″ a circa 2’000.
      Tu, al di là della “vecchiaia” delle macchine attuali, su che tipologia saresti orientato?

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