iOSX?

Settimana scorsa abbiamo parlato delle possibili novità di iPhone 7 (nel frattempo si sono fatte strada altre voci, come il ritorno dal case in vetro, o l’adozione di schermi OLED, più probabile per l’iPhone 8) dicendo che saremmo tornati sull’argomento novità parlando però di iOS 10.

A lungo, negli anni scorsi, ho parlato di funzioni che vorrei vedere in iOS: alcune sono arrivate (in modo più o meno parziale) su altre non ci spero più, tipo il file manager, rimpiazzato da iCloud e dagli altri servizi cloud. Ma lasciamo da parte il passato e vediamo cosa si potrebbe volere oggi.

Onestamente non ho grosse pretese: non che iOS sia perfetto, ma non ci vedo molte mancanze nelle comuni operazioni che faccio quotidianamente, quindi mi limito ad elencare un po’ di cose sparse, alcune delle quali veramente banali.

-centro di controllo: sarebbe bello se fosse in qualche modo personalizzabile, se consentisse anche di accedere a funzioni extra (per esempio se prememdo col Force Touch sul simbolo del WiFi, uscisse l’elenco delle reti disponibili, per una scelta immediata) e se per acune funzioni accessibili da schermo bloccato chiedesse conferma tramite Touch ID… non è plausibile che si possa mettere in modalità aereo senza conferma, e questo induce i più a tenere nascosto il centro di controllo sl blocca schermo, dove forse sarebbe più utile.

-condivisione documenti tra App: non ho ben capito la logica, ma ci sono casi in cui la condivisione (il famoso “Apri in” o “Copia in”) non è immediata… se voglio aprire con VLC un video che si trova nel rullino fotografico, non ci riesco direttamente; se però lo importo prima in un’altra App, tipo l’immancabile Phone Drive (che supperisce al fil manager di cui sopra) allora da lì lo posso copiare anche nello spazio applicativo di VLC. Probabilmente “Apri in” e “Copia in” richiedono proprio due tipi distinti di supporto, che non è implementato in tutte la App, e VLC non lo implementa. Sarebbe bello se si trattasse di qualcosa gestito in modo più centralizzato, proprio per evitare questo genere di problematiche.

-condivisione col mondo esterno: continuo a trovare limitante l’impossibilità di scambiare, non dico tanto, ma almeno le foto, via Bluetooth con altri sistemi.

-home page; sinceramente non faccio molto uso degli widged nemmeno su Android (anzi, non li uso proprio) mentre li apprezzo nel centro notifiche. Riguardo il modo di sistemare le icone sulle varie pagine, lo trovo però ancora troppo rozzo, fermo alla concezione iniziale (a parte le cartelle). E’ vero che con spotlight non c’è neanch ebisogno di andare a cercare l’App, ma mi piacerebe qualcosa di nuovo e più flessibile

-dock scorrevole: con l’aumentare del numeoro di App, anche quelle di accesso veloce che teniamo sempre nel dock stanno strette: sarebbe comodo un dock scorrevole, che sia destra<->sinistra oppure sollevandolo per lasciare spazio ad un’altra riga di App.

-dark mode; lo vedo richiesto da molti: invertire il bianco con il nero (che è diverso dall’opzione di accessibilità, già presente, che inverte totalmente tutti i colori). Facile che arrivi quando ci saranno gli schermi OLED, visto che in tal caso porterebbe anche ad un risparmi energetico.

-mail; davvero non capisco come possa ancora mancare l’opzione per scegliere un documento da allegare (cosa che si riesce a fare solo scegliendo la condivisione del documento stesso)

-musica; innegabile che il servizio di musica in streaming funzioni bene, ma l’interfaccia non è mai piaciuta più di tanto: crea confusione tra quelle che abbiamo sul nostro dispositivo e quello che è disponibile solo in streaming. Spero in qualche miglioramento, e magari (come letot in qualche indiscrezione) nell’arrivo dei testi delle canzoni.

-multitasking: lo split view su iPad è molto utile, ma sento la mancanza di almeno due cose… Non sarebbe bello avere la possibilità di fare Drag&Drop tra le due App aperte? Ma soprattutto: trovate comodo il modo in cui scegliere quale App aprire dallo Slide Over? il listone unico con scorrimento verticale è troppo dispersivo con l’aumentare delle App che supportano questa possibilità…

Nulla di tutto ciò è roba che farebbe gridare al miracolo, ma sono tante cose che farebbero molto comodo.

A margine vorrei aggiungere un’ulteriore considerazione. Conosciamo tutti la strada scelta da Microsoft per i suoi dispositivi, cioé l’unificazione del sistema; recentemente anche Google si è orientata verso qualcosa che non è identica ma per certi versi simile: permetterà alle applicazioni Android di girare su Chrome OS (pur rimanendo Chrome OS, in questo caso, un sistema a sé stante). Si tratta una mossa sicuramente azzeccata per Google, perché metterebbe a disposizione immediata di Chrome OS un parco applicazioni notevole. Un po’ meno, forse per gli utenti, che si ritroverebbero ad utilizzare un computer alla stregua di un tablet, ma visto che si tratta di un qualcosa “in più”, ben venga: dopotutto le vendite dei ChromeBook pare stiano andando molto bene (contrariamente alle mie previsioni) e questo non farà che dare ulteriore impulso alla cosa. Dovrebbe seguire anche Apple la stessa strada? Dopotutto tecnicamente non ci sarebbe alcun problema, anzi, iOS e OSX hanno già molto in comune, anche per chi sviluppa: non è un caso che molte applicazioni esistano sia per iOS che per OSX e siano quasi identiche. Dovrebbe quindi Apple consentire di far girare le App iOS dentro OSX? Secondo me no… o perlomeno, se anche lo facesse, non sono sicuro che ne trarrebbe molto giovamento… Il vantaggo dei ChromeBook è indubbiamente il prezzo: nessuno mi toglierà dalla testa che vendono bene perché costano poco e fanno comunque quel minimo indispensabile per il maggior parte degli utenti. I Mac però non costano poco e, perso questo vantaggio, quello di avere App iOS su di un Mac non mi pare molto grande (anche perché significherebbe usare App pensate per essere controllate in modo touch o multi-touch, con un puntatore del mouse).

Non ho ancora un’idea precisissima su quest’ultima cosa, ma credo che parte del futuro informatico si giocherà su questo aspetto: dopotutto Microsoft e Google sono i due quasi-monopolisti in due ambiti che si stanno “fondendo”… ma lasciando perdere questo argomento, voi cosa vorreste dal prossimo iOS? Cosa vi aspettate possa essere anticipato nel corso della WWDC?

14 Commenti

  1. A proposito di ciò su cui non hai le idee chiare io vorrei semplicemente che iOS ed OS X si fondessero.
    Vorrei cioè che sugli iPad (soprassiedo sugli iPhone … ma chi ha ed usa solo quello …) girasse OS X con tutte le App di iOS funzionanti come ora … cioè come i Widget della Dashboard. Altrettanto sui Mac, magari con in più l’opzione a piena pagina, ma questa sarebbe solo una conseguenza e non la scelta di base.
    Ora le capacità degli SSD “anche francobollo” lo rendono possibile!

    Io credo che finché non si incentiverà e non si porterà a termine il porting su iPad delle applicazioni di peso ed iconiche (Photoshop, AutoCAD ed ArchiCAD, FCPX, LPX, ecc. ecc.) esattamente con tutte le loro funzioni … non c’è speranza che i Tablet tornino ad essere gli strumenti del futuro come pareva nei primi 4 anni della loro esistenza.

    Ovviamente al momento la Pencil sarebbe “indispensabile” come strumento di input ma, fatto il porting, poi studiare progressivamente una piena integrazione touch dell’interfaccia dei programmi sarà cosa possibile … e chi lo farà prima, e meglio, sarà premiato dal mercato.

    Invece se si attende ulteriormente che vengano sviluppate ex novo applicazioni “alternative” in tutto e per tutto, quindi “esclusivamente touch”, secondo me Apple semplicemente PERDERÀ IL TRENO … perderà la leadership nel mobile “pro” … perderà il senso stesso di “era postPC” restando solo abbarbicata a quello che ormai sembra un refrain ideologico con sempre minori prospettive di riuscita.

    In questo mondo tecnologico tutti sanno che non è quasi mai il migliore a sopravvivere, ma solo il più forte e/o il più furbo (leggasi Microsoft e Google in questo caso), perciò a Cupertino dovrebbero “darsi una svegliata” perché con “iOS giocattolo” gli iPad hanno davvero ben poco di Pro (qualsiasi valenza gli si voglia attribuire).

    • Non credo che proporre su uno schermo touch, applicazioni pensate per un utilizzo su mouse, sia una scelta vincente (soprassiedo sul fatto che si tratta esattamente della strada tentata in passato, senza successo…). Le App che citi esistono già in chiave iOS, con caratteristiche diverse dalle controparti su desktop, perché inevitabilmente il dispositivo è diverso, così come sono diverse le modalità di interazione.
      Tecnicamente parlando, credo che la strada scelta da Apple sia quella migliore, anche se implica il fatto di “chiudersi” in un certo modo operativo.
      Commercialmente parlando, credo che quella vincente sia quella di Google, anche se limita l’utente ad usare su un computer le App per Android.
      Strategicamente parlando, credo che Microsoft non sia ancora morta e, soprattutto in certi ambienti, credo che Surface riuscirà a spuntarla.

      • Una nota: credo di aver spuntato la casella per ricevere notifica della risposta ma oltre la notifica dell’approvazione non ne ho avute altre. Da qui il mio ritardo …

        Se si trattasse solo di portare le applicazioni su un dispositivo “esclusivamente” touch ti darei ragione, ma il passo per andare “oltre” e codificare una configurazione laptop “di serie” è stato fatto con la tastiera ed ancor più con la Pencil. Quindi gli iPad non sono più quelli di una volta …

        Le applicazioni esistenti per iPad, che non conosco tutte, in alcuni casi non hanno addirittura nulla a che fare con le originali “iconiche”. Io utilizzo ArchiCAD e ti assicuro che più che mostrare il progressi del proprio lavoro al cliente, molto bene per altro, con BIMx ci fai davvero poco. Forse ad AutoCAD andrà meglio, ma già la versione per Mac non è che sia un gran ché.
        Invece di Photoshop Mix e Fix (ex Rigel, ex Photoshop Touch) mi dicono che non ha molto a che fare con quello desktop. Non pochi che conosco a quelle App, sebbene gratuite, preferiscono Pixelmator a pagamento.

        Di recente sento da alcuni loro possessori decantare prodezze del rMacBook, equipaggiato Skylake, con FinalCutProX. Però di questo programma Pro di Apple non esiste versione per iPadPro il cui SoC ha un core non solo superiore ai Core m3,5,7, ma addirittura superiore al singolo core dell’i5 nei Surface. Lato GPU poi l’A9X fa impallidire la HD 515 del nuovo fanless di Apple (ma full-throttling…). Certo l’ottimizzazione per le istruzioni x86 di Intel sarà ancora difficile da realizzare su ARM by Cupertino, ma davvero nel complesso una qualifica Pro “effettiva” questi iPad restando a “questo” iOS se la suderanno per chissà quanti anni ancora … ed intanto una gran massa di quel nuovo popolo nativo digitale, cresciuto con l’input touch come “naturale”, avrà ancora Windows come prospettiva e, forse, nei programmi scolastici.

        Resto del mio parere: Apple sta perdendo il treno e da azienda all’avanguardia e coraggiosa si sta trasformando in azienda imbalsamata in una programmazione a lungo termine che non sta incontrando lo scenario ipotizzato. Quando Jobs è uscito di scena iOS era quello per iPhone 4 ed iPad1… e sono passati 5 anni.

        • Assodato che su un tablet, in ogni caso, non potrai mai fare “tutto” il lavoro che fai su un desktop (perlomeno parlando di disegno “tecnico”) resta da chiedersi cosa ti aspetti di farci su questo tablet (che sia Pro o non-Pro non fa molta differenza perché, potenza a parte, per Apple cambia solo il supporto ad Apple Pencil… ma volendo ci sono anche altre penne…). I disegnatori che lavorano con me utilizzano due monitor (credo da 23″) e mai e poi mai potrebbero fare su un tablet il lavoro che fanno davanti a questi display, neanche su un improbabile tablet da 15″-17″ o 19″ che replichi in tutto e per tutto l’applicazione che usano in ufficio.
          Il limite del tablet è intrinseco per certi utilizzi (non per altri), ma ciò non toglie che si possa utilizzare comunque in modo produttivo: ho letto molte recensioni favorevoli di disegnatori “a mano libera”, ed ho visto molte persone utilizzare con soddisfazione le “semplici” App di Adobe come complemento ai software che già utilizzano sui desktop… ovvio che se pretendi di sostituire Photoshop, quello vero, con l’App Photoshop Mix, hai sbagliato proprio l’approccio iniziale… e anche Photoshop Touch (ora non più disponibile, a meno che non l’avessi acquistato a suo tempo) per quanto ottimo, non può certo essere un replacement completo della versione da tavolo.

          • “Assodato che su un tablet, in ogni caso, non potrai mai fare “tutto” il lavoro che fai su un desktop (perlomeno parlando di disegno “tecnico”)”

            Tuttaltro!

            Nel momento che un tablet ha una tastiera e che ha un sistema di puntamento ulteriore al touch, che sia Pencil o trackpad o mouse è solo un dettaglio, a tutti gli effetti quel che ho sulla scrivania, sul tavolo del bar, sul ripiano di aereo/treno o sulle ginocchia è un Laptop e quindi in grado di svolgere tutto il lavoro che si può fare con esso.

            In studio ArchiCAD lo utilizzo con 27″, VPR per oltre 2 metri di diagonale e non poche volte anche col MBP 17″ come terzo schermo visto che è un programma che può articolare il lavoro su un numero di finestre virtualmente infinito e le cui palette sono tante oltre che a volte grandi e complesse. Però il CAD è anche principalmente un lungo lavoro di immissione di dati che non richiede potenza particolare o interventi a tutto campo sul progetto. Perciò per molte ore al giorno in mobilità posso, e devo, accontentarmi del solo MBP … e ci lavoro esattamente come facevo sul PB WallStreet da 14″ tre lustri fa … o come coi 640×480 pixel in 14″ a 25MHz del Mac Iici di 25 anni fa.
            Perciò ti assicuro che un iPad Pro che funzionasse con OS X (e puntatore) mi darebbe solo “ulteriore” fruibilità anche nelle condizioni in cui oltre che di un desktop replacemen ho proprio bisogno di muovermi in cantiere con clienti o fornitori avendo a portata di mano sia il progetto che il suo database del computo metrico. La diagonale dell’A4 è 14,3″ in aspect ratio ~13:9, perciò un tablet “generoso” sostituirebbe egregiamente un faldone di fascicoli e, grazie allo zoom, pure la totalità delle tavole A1 e A2.

            Se questo è “il mio” particolare però ad esso possono corrispondere chissà quanti altri “impieghi personali” che sta ad Apple rendere possibili o negare.
            Già da 4 anni mi ha negato il 17” (e mi ha perso come cliente perché ho acquistato “usato” l’ultimo Sandy Bridge con schermo Matte … che ora è agli sgoccioli) e ora intende tagliarmi fuori dal futuro di uno strumento che potrebbe essermi utile dato che sta andando ben oltre ciò che venne prospettato ai suoi esordi. Che stia già andando oltre quelli è esplicito e sancito non certo dal “Pro”, ma da misure, SoC, aumento degli strumenti di input “ufficiali”.
            Io non rinuncio a “contestare lo status quo”, come da spot Think Different, e spero solo di non essere costretto a farlo “coi piedi”, cioè andandomene dall’ecosistema Apple.

            Al momento quel che mi serve in buona misura si candida a fornirmelo un 2in1 da 17” FullHD di HP equipaggiato di hardware Skylake da MBP 13″ o SurfaceBook (stessa GPU discreta). Quando fra qualche mese arriverà, e l’avrò provato, se da Cupertino non saranno stati dati segnali sostanziali io a livello mobile, con molti rimpianti, migrerò … e magari “contesterò” anche con una partizione hackintosh per raccordarmi ad Apple nel desktop … per quanto non so.

            • Nel momento in cui ci attacchi una tastiera (ma soprattutto utilizzi un dispositivo di puntamento tipo il mouse) non è più un tablet.

              Se poi mi vuoi dire che ti piacciono i cosiddetti “convertibili”, è un altro discorso: resta il fatto che applicazioni desktop e applicazioni “touch/multitouch” devono necessariamente avere dei paradigmi di interazione differente, altrimenti torniamo ai tablet di 15 anni fa con WinXP… i conticini sulle aree mi sembrano inutili: ci sono software che richiedono necessariamente ampi spazi, software che 20 anni fa non esistevano o erano completamente differenti.

              Se invece vogliamo discutere di quale soluzione sarà la “vincente” tra le tre proposte da MS, Google, ed Apple, ho già dato la mia opinione qualche giorno fa, sotto i diversi punti di vista.

              • Mi spiace essere in totale dissenso.

                “Nel momento in cui ci attacchi una tastiera (… il mouse) non è più un tablet.”
                OK
                Nel momento che li stacco torna ad essere un tablet o … è da buttare?

                “ti piacciono i “cosiddetti” convertibili”
                Quelli WinTel no … quelli ARM che potrebbero avere MacOS si

                “applicazioni desktop e applicazioni “touch/multitouch” devono necessariamente avere dei paradigmi di interazione differente.”
                OK
                Cosa vieta che una applicazione possa essere multiparadigmatica nell’interazione?
                Nel merito:
                Ora che si affaccia Siri sul Mac perché non si chiede un “dispositivo diverso” sia da Mac che da iPad per l’interazione col “paradigma diverso” del controllo vocale?
                Perché questo paradigma può coesistere sia con puntatore e tastiera dei Mac che col touch degli iDevice … ma questi non possono coesistere fra di loro?

                “torniamo ai tablet di 15 anni fa con WinXP”
                Quello era viziato, come i palmanri, all’obbligo dello stilo, cioè non esisteva il paradigma touch coniato da Apple.
                Oggi quel vincolo è definitivamente superato … ANCHE se lo stilo, evoluto a Pancil, non è il male assoluto è può avere una sua utilità che non va demonizzata.
                Ad esempio:
                perché nell’ipotetico “Photoshop originale” che girasse su iPad, in modalità tablet, Pencil non potrebbe fungere da puntatore lasciando palette e menu della stessa dimensione, se usata inclinata (per dire) ed invece ingrandendoli se usata in verticale? L’ingrandimento sarebbe un obbligo per ll’interazione touch, ma non per quella con lo strumento “intermedio” della matita comoda in piedi ed in mobilità assoluta anche se “meno comoda” del solo dito ma certo più comoda di un mouse.
                Ma ancor più drasticamente:
                perché ora è ammessa la “sottrazione transitoria” di mezzo schermo per una tastiera virtuale mentre non è ammesso altrettanto per fruire di un “area trackpad” molto meno virtuale? (… e magari dimensionabile a piacere e mobile sul display?)

                Certo che gli sviluppatori dovrebbero lavorare di più e meglio per implementare più di un paradigma interattivo nelle applicazioni, e magari potrebbero guadagnare meno da una singola applicazione multiparadigmatica che da 2 o 3 rigidamente differenziate, ma per ora l’unica conseguenza concreta è che il touch è ben arretrato rispetto al puntatore in qualsiasi applicazione complessa e ad alto sfruttamento dello spazio a schermo … per non parlare di multiutenza, multifinestra, interazione fra applicazioni, filesystem ecc. ecc. tutte cose che NON devono diventare obbligatorie, ma nemmeno dovrebbero restare vietate o al massimo abborracciate.

                A me non piace ragionare in termini di vincente/perdente. A me piacerebbe che la possibilità di scelta dell’utente potesse ampliarsi sempre più senza, ovviamente, diventare un peso od un obbligo. Mi piacerebbe persino che qualsiasi applicazione girasse su qualsiasi sistema … e sul Mac oggi ciò è “quasi” una concretezza (VMWare, Winebottle, Crossover, ecc. e lo stesso Xcode che virtualizza le App)… ma con l’attuale impostazione per l’iPad questo non è solo un miraggio, è VERBOTEN!
                Questo sarebbe il futuro? No! Questo è ideologismo!

                Nota: continuo a non ricevere notifica delle risposta.

                • Il problema non è “buttare” dell’hardware, ma fare del software che sia ottimizzato per diverse modalità di interazione… e il problema non è “solo” nelle App, ma anche nell’OS… e se devo fare un’App che cambia interfaccia/modalità-di-utilizzo a seconda di come sto utilizzando il “convertibile” a ‘sto punto faccio direttamente due App, meglio ottimizzate, e magari (come sviluppatore) guadagno anche il doppio…

                  Riguardo la multiutenza, ho già detto più volte che sarebbe gradita, e la multifinestra più o meno ce l’hai già con lo split-screen, anche se (come già detto anche questo) sarebbe gradita una maggiore interattività in queste funzione… si tratta comunque di opzioni che esulano della possibilità di unire o tenere distinti i sistemi.

                  Ripeto: se ti piacciono i convertibili è un altro discorso, ma personalmente NON mi piacciono… ciò non toglie che un convertibile possa anche lavorare direttamente con due OS diversi nelle due modalità, a patto di avere un’area comune di acesso ai documenti. Se devo immaginare una Apple che va in questa direzione, la vedrei meglio nel seguire la strada di Google, non quella di Microsoft, ovvero nel dare la possibilità alle App iOS di girare su MacOSX (ipotesi che avevo già ventilato molti anni fa sul mio vecchio blog); la strada dell’unificazione dell’OS rimane, IMHO, brutta cosa, perlomeno per quello che ho visto finora, anche se è probabile che commercialmente avrà più rilevanza.

                  Detto ciò, non è che dobbiamo necessariamente essere d’accordo eh…

                  Risposta alla nota: mi spiace per il disguido, ma utilizzo un template WP sul quale (al momento) non ho intenzione/tempo di metterci le mani… magari durante le ferie…

  2. Per allegare un documento in Mail su iOS basta tenere premuto il dito sul foglio bianco (come per selezionare il testo) e quando appare il menu selezionare “Aggiungi allegato”. Si apre la finestra “iCloud Drive” con il pulsante “Posizioni” e da lì selezionare l’app compatibile dove risiede il documento da spedire.

    • Hai ragionissima… sono talmente abituato a non averlo, che me ne ero completamente dimenticato (anche perché l’hanno nascosto per benino eh… :)
      Resta il fatto che ben poche applicazioni lo supportano: a parte iCloud e DropBox, tra tutte quelle che ho installato io (e non sono poche) ce n’è solo una, mentre ce ne sono molte altre dove sarebbe molto utile ma manca: di fatto, così com’è, è poco utilizzabile, a meno di non spostare tutti i documenti su iCloud (o DropBox)… torniamo quindi alla vecchia necessità di avere un FileManager locale, o di gestire questa possibilità di scambio file tra le App in un modo più centralizzato.

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