Quanto vale la tua privacy?

Database Italia 2016: 1.6 milioni di indirizzi
Database Italia Aziendale 2016: 800’000 indirizzi
Database Italia Privati 2016: 750’000 indirizzi

Queste sono alcune delle offerte che ho ricevuto via mail settimana scorsa da una sedicente azienda di marketing brasiliana (o comunque con sede legale in Brasile)… al che mi sono chieso: quanto vale la tua privacy?

Si, perché per avere questo popò di indirizzi bastano veramente pochi Euro: 105€ o 120€ (a seconda del sistema di pagamento) per il pacchetto Italia completo, poco meno per quello aziendale, e circa la metà per quello dei privati… ma se volete un database mondiale con 15 milioni di indirizzi aziendali di tutto il mondo, bastano meno di 400€, e per poche decine di Euro si possono richiedere servizi o installare software che provvedono all’invio automatico di mail a tutti gli indirizzi in questione… in poche parole, lo SPAM a portata di tutte le tasche, perché su qualche milione di indirizzi, se anche rispondesse lo 0,1% dei contattati, sarebbero migliaia di persone, migliaia di potenziali “clienti” (o “vittime”), quindi l’investimento è più che giustificato.

Forse sto raccontando cose note ai più, ma è la prima volta che mi trovo faccia a faccia con un “listino prezzi” di questo genere, il che mi fa pensare che io stesso (o perlomeno qualcuno dei miei indirizzi) sia malauguratamente finito in questi database. I metodi di “raccolta dati” sono innumerevoli: si va dai consensi all’utilizzo della propria mail per scopi commerciali (consensi dati spesso con troppa leggerezza) ai tentativi fatti “a tappeto” con indirizzi generati a caso (dove si viene indotti a rispondere con l’inganno, dando un segnale che l’indirizzo mail è attivo) fino ad arrivare a veri e propri furti delle rubriche di contatti, messi in atto tramite appositi malware.

Ovviamente i consigli sono i soliti, e non sto nemmeno a ripeterveli… quello che più mi ha sorpreso è però il prezzo così basso di questi database, cosa tutto sommato immaginabile: se si pensa alla valanga di SPAM che si riceve ogni giorno, e si elimina quello proveniente da fonti in un certo senso “note” (perché facenti capo a qualcosa a cui ci si è registrati in modo più o meno diretto e più o meno consapevole), di roba ne avana ancora tanta, e probabilmente c’è molta concorrenza anche tra i venditori di database, con prezzi al ribasso… ormai anche la nostra privacy vale poco…

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