[10 anni fa] x86 e musica

Con estremo e consueto ritardo, eccoci all’appuntamento nostalgico con gli eventi di 10 anni fa. In questa puntata, anche se siamo ormai in autunno inoltrato, è tempo di ricordare di eventi dell’estate 2005: ricordiamo quindi che 10 anni fa era appena stato annunciato l’imminente cambio di architettura, il passaggio da PPC a x86… e mentre ci si chiedeva a quale futuro stava andando incontro Apple, le vendite continuavano il loro trend crescente dando buoni presagi per il futuro.

In questo contesto di passaggio ad x86, non potevano mancare i primi hack in grado di far girare MacOSX su dei computer qualunque ma, al di là dei Mac, Apple si stava preparando ad un’altra sfida… se il mercato della musica venduta online era ormai esploso (con tutti i pro e contro dei vari sistemi di protezione, poi fortunatamente decaduti) non bisogna dimenticare quella che fu la grande intuizione di Jobs: “quando tutti avranno in tasca un telefono in grado di archiviare e riprodurre musica, nessuno vorrà più un iPod”.

Il primo esperimento di Apple in tal senso fu il Motorola ROKR, un cellulare in grado di archiviare e riprodurre i brani comprati su iTunes, con un inutile limite di 100 brani e una lentezza esasperante… inutile dire che si rivelò un flop, ma ai tempi si poteva ancora contare sugli iPod, e 10 anni fa Apple presentava l’iPod nano, nella sua prima versione. Con continui cambi di forma siamo ormai giunti alla ottava versione anche se, oggi come oggi, mi chiedo se possa avere un futuro (a meno che, essendo dotato di schermo multitouch e accelerometro, non entri in gioco con la nuova Apple TV)

 

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