…e tu? di quale Social sei?

socialmixQualche tempo fa vi raccontavo del mio ingresso in FaceBook; nello stesso periodo iniziai ad utilizzare un poco anche un mio vecchio account Twitter. Più recentemente ho iniziato ad usare Linkedin (anche questo creato tempo fa e mai utilizzato) e a postare foto su Instagram: non ricordo nemmeno in che occasione feci l’account, probabilmente la prima volta che scaricai l’applicazione. Ho addirittura riesumato un vecchio account Flickr di 11 anni fa, che usavo come appoggio per alcune foto nei forum e nei giorni scorsi mi sono iscritto anche a Quag.


Per il momento penso di fermarmi qui: non ho la pretesa di conoscere a fondo tutti questi social network, ma nel mio piccolo forrei proporre una breve recensione.

FaceBook; il più conosciuto, il più famoso, il più utilizzato… indispensabile, o quasi, per ritrovare vecchi amici e compagni di classe (reale scopo per cui è nato) ma anche per stringere nuove amicizie virtuali o per seguire le notizie di alcune testate che ci interessano. L’ideale per farsi i fatti degli alti e raccontare (se si vuole) i propri… finché si resta su argomenti leggeri è tutto molto divertente (sopattutto scoprire cosa fa, cosa pensa, cosa dice, quella persona che non vediamo da vent’anni o più) ma appena si toccano argomenti un po’ più seri, c’è il riscio di scoprire che, anche tra amici, le idee siano molto diverse, e in certi casi c’è il rischio di veder degenerare le discussioni: tutto molto normale, ma mi piace poco… Ultimamente lo sto affrontando in modo un po’ distaccato, e noto che lo stesso vale per molti altri miei amici, iscritti col loro account ma di fatto assenti, se non per qualche like sporadico.

Twitter; è quello che forse, sotto molti aspetti, mi piace di più. Diretto, breve, immediato: nessuna richiesta di amicizia (ti seguo, non ti seguo più) e nessun messaggio prolisso (trovo che il limite dei 140 caratteri sia una genialata). Ha però due grossi limiti il primo è che è quasi impossibile affrontare una discussione perché si rischia di generare tweet “fastidiosi” per chi ci segue e non partecipa alla discussione. Il secondo è che il fiume dei tweet scorre molto velocemente: io seguo solo una quarantina di persone, ma è impossibile star dietro a tutti i tweet, soprattutto se si seguono alcuni twitter che passano la giornata a twittare… su FaceBook il ritmo è molto differente, ma è anche vero che seguo persone differenti.

LinkedIn; onestamente non l’ho ancora ben inquadrato… mi pare che il nobile scopo che si prefigge sia in antitesi con l’anima stessa del social network: “socializzare” è un concetto un po’ in contrasto con la “produttività” lavorativa… più tempo passi a socializzare e chiacchierare, meno tempo dedichi al lavoro (a meno di non essere un PR o qualcosa di simile). LinkedIn è un social che va affrontato in modo diverso rispetto agli altri: chi lo capisce dice di avere riscontri positivi, chi non lo capisce lo trova inutile e invasivo. Personalmente, al momento, non mi sbilancio.

Instagram; una piacevole (ri)scoperta… davvero… la frequentazione è altissima e si trovano molte ottime foto, ma l’App in sè ha dei limiti: non solo non permette di scaricare le foto (che ci può anche stare, perlomeno per quelle degli altri, anche se volendo fare i furbi basta uno screenshot) ma non consente nemmeno di zoomare per apprezzarne i dettagli e sei necessariamente legato alla foto quadrata che vedi a figura intera sullo schermo; inoltre non ne esiste la versione nativa per iPad (sul tablet della mela ci gira quella per iPhone, riscalata) quindi non c’è proprio modo di poter apprezzare al meglio dettagli di una foto: qualche possibilità in più si può avere accedendo col computer via browser, ma l’anima di Instagram è nel telefono… Il secondo problema, molto relativo perché non invadente, è che ci sono molte (femminile) spammer… chi ha orecchie, intenda…

Flickr; sembra più “serio” di Instagram, o forse è solo “meno frivolo”, ma anche un po’ più dispersivo. Ha il vantaggio di essere nativamente integrato in iOS (per chi utilizza questo sistema) ed esiste anche la versione per iPad molto ben realizzata. In generale non soffre dei limiti citati per Instagram, ma non lo definirei propriamente un social network, o perlomeno non solo: è un sistema per archiviare e condividere le proprie foto con la possibilità di ricevere e scambiare commenti su quelle condivise. Si può anche seguire una persona di interesse (da cui l’anima social) ma si può anche tenere tutto privato e sfruttare l’enorme spazio di archiviazione messo a disposizione dal servizio, realizzando album e gruppi, ecc… Devo decidermi a sfruttarlo di più e meglio…

Quag; siamo infine arrivati a quello di cui volevo parlare in modo un po’ più approfondito. A livello di potenziale è molto interessante, a metà strada tra un social vero e proprio e un feed di notizie sui nostri “interessi”. Sotto molti aspetti prende il meglio di FaceBook (la sua struttura globale di interazione), di Twitter (seguo ciò che mi interessa, senza vincoli di amicizia) e LinkedIn (non è orientato al lavoro ma posso “collegarmi” con persone a me affini) il che potrebbe creare un mix “esplosivo”, ma… a mio avviso ci sono ancora grosse lacune che devono essere colmate. La prima è l’App: non ho ancora provato la versione Android, ma quella per iOS è lenta e non è ottimizzata per gli schermi dei nuovi iPhone; la grafica e i colori li trovo poco gradevoli, il che (uniti alla grafica “ingrandità” della non ottimizzazione per i nuovi schermi) gli dà un’aria “vecchia”; inoltre mi pare che ci siano dei bug sulla creazione dei post: nell’unico post che ho fatto non sono riuscito ad inserire il titolo come volevo io e la condivisione del link non funziona come mi aspettavo. Qualche giorno fa, a seguito di un aggiornamento dei server che ha interrotto il servizio, l’App non riusciva più a collegarsi, finché non l’ho eliminata e reinstallata. Riassumendo: l’App è poco usabile… e questa è una pecca non da poco per lo scopo che si propone… ma veniamo all’utilizzo vero e proprio. La prima cosa che ho notato è che ho trovato tutte le “notizie” solo in italiano, e non ho visto impostazioni per modificare questa cosa (ma ammetto di averlo usato ancora poco): questo fatto, unito alla considerazione che probabilmente non è ancora molto diffuso, fanno si che il flusso delle informazioni su certi argomenti sia in realtà molto ridotto, il che non è necessariamente una cosa negativa, ma quando su FaceBook trovo molte più notizie sugli stessi argomenti, seguendo gruppi o testate specifiche, forse qualcosa non torna… ma in realtà il problema non è nemmeno questo, perché un conto è trovare notizie, un altro è condividere pensieri personali e dare spunti di discussione. In tal senso Quag assomiglia un po’ ad una versione moderna dei newsgroup (che ancora frequento, anche se in modo meno assiduo), dove tutti sono liberi di entrare e postare un tema di discussione. Però i newsgroup sono infiniti e altamente specializzati, alcuni (purtroppo) abbandonati, altri ancora bene frequentati… Quag invece ha una divisione necessariamente molto più generica, ma nonostante ciò la frequentazione mi sembra ancora molto bassa… o forse è solo la “partecipazione” ad essere molto bassa (soprattutto nel confronto con FaceBook): molti seguono, ma pochi postano temi di discussione o rispondono con commenti. Questo fa si che si Quag, almeno per alcuni degli interessi che seguo, sia diventato qualcosa molto di nicchia, dove ci sono alcuni personaggi che ti ritrovi ovunque, come il prezzemolo, e fanno comunella… da nuovo arrivato ho la sensazione di sentirmi fuori posto, ma può anche essere solo una fisima mia o magari dipende dai settori che si seguono: sono iscritto da pochi giorni, vediamo come si evolve…

Aggiungo una considerazione finale: non so se sono anomalo io, ma personalmente tendo ad usare i diversi social in modo differente: non ho gli stessi amici/followers su ogni social network (a parte alcuni), generalmente non tratto gli stessi argomenti ovunque (anche se qualche sovrapposizione c’è, magari anche solo come condivisione di foto), e se posto qualcosa sullo stesso tema, lo faccio in modo diverso. Mi sembra giusto così, anche se vedo che molti fanno esattamente il contrario: opinioni in merito?

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