[cosa accadrebbe se…] …Apple-Watch si rivelasse un flop?

L’Apple-Watch è il primo prodotto dichiaratamente realizzato in toto dal nuovo corso di Apple, senza alcun pregresso di Steve Jobs. Per molti, me compreso, è da considerarsi un prodotto chiave per comprendere il futuro di Cupertino, sia in chiave positiva che, se dovesse andar male, in chiave negativa. Proviamo a farci qualche ragionamento…

Partiamo con ottimismo: come abbiamo visto nell’analisi del 2014 appena concluso, Tim Cook (in tre anni) ha raddoppiato il valore di capitalizzazione di Apple. Non si può certo dire che abbia lavorato male, nonostante le numerose critiche su qualsiasi argomento (non ho voglia di ripetere l’elenco) e secondo molti avrebbe già “tradito” i dettami di Jobs realizzando prodotti che il buon Steve non avrebbe mai approvato, eppure… eppure l’iPhone 6 pare che abbia fatto un enorme successo di vendite (lo scopriremo con certezza con i prossimi risultati fiscali) tanto che, a seguito del trimestre natalizio, pare che Android abbia perso un po’ di terreno a tutto vantaggio di iOS. Se è vero che Tim Cook è già andato oltre i procalmi di Jobs, allora è anche vero che l’ha fatto in un modo migliorativo, visti i risultati, il che lascia ben presagire per l’arrivo dello smartwatch della mela. L’interfaccia dell’Apple-Watch, checché se ne dica, rappresenta una nuova idea di interazione (anche se non so ancora dire quanto potrà essere comoda), le scelte estetiche spingeranno il marketing in direzioni nuove, e l’integrazione con iOS/iPhone sarà il suo punto di forza: il livello di integrazione dovrebbe essere tale da far impallidire tutto quando visto finora, ma… c’è un “ma” grosso come una casa…

Per quanto ricco di opzioni, di possibilità e di App, se lo smartphone è un oggetto che ha una sua valenza “reale” ed è in grado di assolvere a innumerevoli funzioni, salvo poche eccezioni (tra le quali non ricade l’orologio della mela) lo smartwatch è un oggetto “satellite” che dipende in tutto e per tutto dal telefono. Nel caso dell’Apple-Watch, il telefono è obbligatoriamente l’iPhone, visto che non sono previste interazioni con Android. Ecco quindi che il punto di forza dell’Apple-Watch potrebbe rivelarsi anche il suo punto di debolezza: tra tutti i potenziali acquirenti di smartwatch, quelli che potranno acquistare un Apple-Watch sono solo quelli che hanno un iPhone (e neanche troppo vecchio…). Non che si parli di numeri piccoli, dopotutto Apple è al secondo posto tra i produttori mondiali di smartwatch, e al primo posto c’è Samsung solo perché vende innumerevoli modelli in ogni fascia di prezzo… trasponendo le percentuali di mercato sugli smartwatch, Apple non può che trarne beneficio, ma non credo che l’Apple-Watch possa fare da traino alle vendite dell’iPhone: non credo che qualcuno che già possiede uno smartphone Android sia disposto a comprare un iPhone pur di indossare un Apple-Watch… è però anche vero che chi possiede un’iPhone, difficilmente si rivolgerà ad un Galaxy Gear, ad un Moto 360, o ad un LG G Watch (che tra tutti sembra il più interessante)… ed è anche vero che se gli altri produttori dovranno spartirsi il mercato maggioritario di Android, Apple può giocare in casa sfruttando la propria quota di mercato di smartwatch quasi totalmente a proprio favore (in realtà ci sono altri smartwatch in grado di interagire con l’iPhone, e anche Android Wear si prefigge questo obiettivo, anche se il livello di interazione offerto da iOS sarà tutt’altro…)

Da dove arriva quindi la visione pessimistica? Assodato che, per quanto in grado di fare grandi numeri, Apple-Watch rimarrà “confinato” nella sfera di iOS, l’orologio di Apple porterà con se altre carenze di cui ho già parlato… Se il GPS potrebbe non essere così determinante, visto che Apple sembra voler puntare maggiormente su aspetti modaioli, l’autonomia potrebbe invece essere un problema più ampio, e proprio l’insoddisfazione di chi lo acquisterebbe per questioni estetiche potrebbe rimanerne deluso se lo dovrà ricaricare ogni notte.

Non ne ho la certezza, ma posso ipotizzare che la seconda release di Apple-Watch sarà in grado di colmare almeno in parte questa lacuna, e magari riuscirà anche ad aggiungere un GPS. Nel frattempo però usciranno molti altri smartwatch: già in commercio ce ne sono diversi, alcuni giunti già alla seconda o terza release, alcuni con più autonomia, alcuni che già si offrono di interagire con iOS quantomeno per le notifiche (che forse sono la cosa più utile… io stesso qualche tempo fa stavo guardando un Pebble, seppur con poca convinzione). Molti stanno arrivando adesso, nel corso del CES2015, come il Lenovo VB 10, prodotto economico e per molti versi interessante, destinato al mondo Android ma che comunque va ad affollare un mercato che poco a poco si sta riempendo: riuscirà Apple a farsi strada tra questa folla di concorrenti?

Probabilmente si, anche perché l’idea è quella di restare nell’ambito di chi già utilizza iPhone, ma cosa accadrebbe se per una concomitanza dei motivi sopracitati lo smartwatch di Apple dovesse rivelarsi un flop? Rammento che le attese degli analisti sono molto elevate, e di riflesso quelle degli investitori: un flop provocherebbe un sicuro scossone in borsa e se il flop dovesse essere totale si potrebbe entrare in un circolo vizioso in cui le critiche a Cook e ad Apple farebbero calare le vendite anche degli altri prodotti, iPhone in testa (che attualmente rappresenta per Cupertino la gallina dalle uova d’ora), e i cali di vendite genererebbero ulteriori critiche. Non voglio arrivare a dire che il futuro di Apple dipende da un orologio (anche perché mi aspetto diversi altri nuovi prodotti per il biennio 2015-2016), però nella strategia attuale di Apple e del mercato di cui stiamo parlando, sicuramente potrebbe rappresentare un tassello importante: in questo momento Apple non può permettersi di sbagliare.

Detto questo non resta che attendere… personalmente sono molto curioso di indossarne uno per valutarne il comportamento, ed avrei già scelto il modello: 42mm (stessa dimensione di quello che indosso ora, anche se cambia la forma), acciaio (un classico), bracciale a maglie larghe (gomma e pelle non mi piacciono al polso).

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