[cosa accadrebbe se…] Apple ingrandisse iPhone e iPad?

Beh, forse in questo caso pare che dovremmo dire “cosa accadrà QUANDO Apple ingrandirà iPhone e iPad”, visto che le notizie sono date quasi per certe, anche se l’ultima intervista di Tim Cook ha riaperto qualche dubbio: “in Apple non siamo contrari, ma produrremo un iPhone con schermo più grande solo quando avremo la tecnologia per farlo al meglio” (che a mio avviso, suona un po’ come “lo faremo solo quando in 5″ ci staranno il quadruplo dei pixel attuali“).


Ad ogni modo, un iPhone dallo schermo maggiorato farà la felicità di tutti i detrattori Apple, che così avranno la possibilità di denigrare sia la scelta di Cuperino (avete presente il canonico “Jobs non l’avrebbe mai fatto…” oppure il più recente “Apple insegue gli altri e non innova più!“?) sia gli utenti più fedeli del melafonino, che fino a ieri hanno insistito nel dichiarare che i 4” dell’attuale iPhone sono la misura ideale per raggiungere ogni angolo dello schermo col pollice, cosa che Apple reclamizzava anche in una pubblicità al lancio dell’iPhone 5.
Personalmente, utilizzando anche un Galaxy S4, faccio anch’io parte di quelli che ritengono migliore la dimensione attuale: come ho avuto modo di raccontare qualche tempo fa, lo schermo da 5″ del S4 è soggetto a continui tocchi accidentali che ne minano l’usabilità, a mio avviso già traballante a causa di Android, della Touch-Wiz di Samsung, e dei ritardi di reazione dell’interfaccia (si tratta di dettagli che chi non ha mai usato iOS non riesce a percepire, e anche tra gli utenti iOS c’è comunque chi sperimenta rallentamenti a causa di versioni di iOS troppo pesanti per i vecchi modelli).

Al di là dell’effettiva dimensione dello schermo (e del telefono) ci sono però dei distinguo da fare: Android è un sistema unico che si adatta a centinaia (migliaia) di telefoni di ogni dimensione e risoluzione, mentre iOS è un sistema realizzato per girare su modelli ben precisi che Apple conosce e riconosce dallo stesso iOS. L’arrivo dell’iPad mini, con i suoi bordi sottili, aveva già sollevato il problema dei contatti accidentali con i bordi dello schermo (questione tornata in auge anche con l’iPad Air), cosa che Apple ha risolto studiando appositi algoritmi o idendificando situazioni specifiche ove ignorare il contatto con lo schermo touch, e la cosa funziona bene. Sul Galaxy S4 non mi pare di aver notato nulla del genere, anzi, proprio i contatti accidentali sono una delle cose che più mi infastidiscono, e dubito che il problema sia risolvibile a livello di sistema (Android) così come ha fatto Apple; è vero che su di un tablet la situazione è diversa e i contatti accidentali sono presumibilmente in minor numero, ma io stesso avrei in mente delle situazioni ben precise (sul S4) che si potrebbero facilmente riconoscere ed evitare: per esempio immagino che se uno volesse fare un pinch-to-zoom, non lo farebbe toccando il centro dello schermo e l’angolino estremo in basso a sinistra… metterebbe due dita entrambe nella zona centrale dello schermo… Ecco, credo che Apple sotto questo punto di vista possa riuscire a fare qualcosa in più rispetto al nulla che adesso esiste in Android. Ma oltre agli algoritmi volti ad indentificare le situazioni inusuali, si potrebbe agire semplicemente anche a livello di GUI: un metodo semplice per limitare i tocchi accidentali, è quello di spostare i comandi più utilizzati verso il basso, vicino al pollice, e di dare una giusta dimensione ai comandi più lontani, cosa che su Android sembra invece essere fatta esattamente al contrario (e a tal riguardo, ammetto di non sopportare il fatto che Safari su iPad sia troppo simile alla versione per per OSX… molto meglio la GUI di Safari su iPhone, a costo di rinunciare ai tab). Ma oltre agli algoritmi e alla GUI, c’è un terzo livello sul quale si può agire per limitare il problema, ed è quello di curvare leggermente lo schermo: dobbiamo aspettarci un iPhone 6 concavo? Ultimo (e per una volta poco importante) sul Galaxy S4 trovo anche fastidioso il fatto che, avendo ingrandito lo schermo, per contenere le dimensioni del telefono hanno ridotto ai minimi termini i bordi superiore e inferiore: per quello superiore, tanto di guadagnato, ma quello inferiore si scontra con la necessità di utilizzare i tasti “menù” e “indietro” richiesti da Android: personalmente mi trovo spesso a premere l’angolo basso dello schermo anziché il tasto “indietro”; in ogni caso, come dicevo, questo è di poca importanza per Apple, visto che non utilizza questi tasti, anche se si scontrerà con l’esigenza di mantenere un bordo sufficientemente grande per inglobare il tasto home (a meno che non decida di cambiarne la forma), il che non sarà mun bene per le dimensioni globali del telefono (anche se si parla di 4,7″/4,8″, quindi un po’ meno dei 5″ del Galaxy).
In definitiva, se davvero l’esigenza dei clienti è quella di avere uno schermo più grande, Apple può comunque fare meglio di quanto visto finora, anche arrivando con più difficoltà agli angoli più lontani dello schermo; se poi ci saranno altre sorprese, in bene o in male, le giudicheremo. Se però dovessero esserci due modelli, uno con schermo maggiorato, e uno con schermo “classico” da 4″, la mia preferenza andrà probabilmente su quest’ultimo.

Arriviamo ora all’iPad, argomento più semplice. Si vocifera da diverso tempo che Apple stia testando soluzioni da 12″ o da 13″. Non c’è molto da aggiungere e non sarebbe la prima a farlo: Samsung ne ha già presentati al CES un mese fa (e mi pare che in questi giorni siano già disponibi in pre-ordine). Si tratta di un ulteriore passo verso un progessivo abbandono del computer consumer a favore del tablet, anche in casa, e con una taglia più adeguata al maggiore utilizzo che se ne farebbe. Questo non significa che il computer sparirà, non perlomeno con le concezioni attuali di iOS e Android, che per motivi diversi non possono ancora sostituire un computer al 100%… ma possono sostituire il computer di chi utilizza il PC in modo molto limitato: quanti ne avete sentiti che dicono: “da quanto ho il tablet il computer non lo uso quasi più?“… io ne ho sentiti tanti…

7 Commenti

  1. tra l’altro, stavo pensando:

    -mantenere la risoluzione attuale su un display da 4,3″ (che potrebbe significare non ingrandire nemmeno il telefono, ma limare i bordi fino all’estremo) significerebbe tenersi comunque sopra la soglia psicologia dei 300ppi

    -mantenere la risoluzione attuale su uno schermo da 4,8″-4,9″, significherebbe arrivare agli stessi ppi dell’iPad Retina, soluzione non ottimale ma che comunque avrebbe più senso rispetto ad un cambio di risoluzione qualunque

    • ADRIANO DI GIACINTI 12 febbraio 2014 a 11:57 Rispondi

      Ciao, è da diverso tempo che ti seguo, ti apprezzo per l’imparzialità e la profonda conoscenza del mondo Apple. Sei un mito!
      Riguardo all’iPad con schermo maggiorato di cui si parla ho pensato che avrebbe poco senso visto la sicura minor maneggiabilità dell’oggetto, a meno che…
      non venga dotato di un iOS “Pro” magari con un abbozzo di Finder e altre caratteristiche che lo potrebbero definitivamente far diventare un completo sostituto del PC anche per alcune funzioni di grafica spinta o CAD che cozzano un pò con l’interfaccia touch e che adesso è praticamente impossibile averci sopra. Io un pensierino ce lo farei e secondo me ce lo sta facendo anche la Apple…
      Cordiali saluti
      Adriano

      • Ciao Adriano. Prima di tutto ti ringrazio per i complimenti (che fanno sempre piacere).
        Tornando a noi, dividerei la questione in tre aspetti: il primo è che non credo che Apple voglia sostituire il computer al 100%, né far convergere i due mondi (come invece sta cercando di fare Microsoft).
        Il secondo è che non credo nemmeno che Apple voglia introdurre un file-manager in iOS: guarda, sarei contentissimo di avere un’App di sistema che faccia da “contenitore” di file, alla quale possano accedere tutte le altre App… sarebbe sufficiente quello (oltre a un po’ di flessibilità in più nella gestione delle librerie già presenti).
        Infine l’aspetto della dimensione: con l’iPad mini che è più comodo da portare in giro, nell’utilizzo in casa un paio di pollici in più possono essere utili (senza contare che la tastiera più grande sarebbe un ausilio anche per la scrittura)

        PS: su iPad non guasterebbe nemmeno una multiutenza, o quantomeno una “modalità guest” che nasconda un po’ di cose…

  2. Il problema di un tablet più grande non è certo la dimensione dello schermo bensì il peso.
    Il 12″ samsung sta sui 740g altri 13,3″ come l’archos arrivano addirittura a 1300g

    E dopo anni di utilizzo assicuro che il peso è la cosa che si percepisce di più e a cui meno ci si abitua.

    Certo prevedendo un utilizzo “casalingo” si potrebbe risparmiare sulla batteria riducendono l’autonomia della metà e quindi richiedendo qualcosa di poco più grande e pesante dell’attuale, ma credo che il peso dipenda anche dallo schermo in vetro e lì non si può intervenire se non con nuovi materiali.

    • Con l’Air il peso è calato di molto: credo che un iPad da 12″ possa avere un peso paragonabile all’iPad precedente. In ogni caso è da vedere nell’ottica di un utilizzo prettamente casalingo.

      • Ho qualche dubbio.
        Non che non sia possibile in maniera assoluta, il kindle fire pesa ancor meno dell’ipad 5g, ma sotto i 700g dubito.

        Sempre che apple poi si limiti ai 12″, se “vuole” sostituire certi utilizzi forse deve pensare al 13″.

        • Mah, diciamo che qui ci stiamo spingendo un po’ oltre l’immaginabile… mantenendo il formato 4:3 credo che 12″ possano bastare e, non ho fatto i conti, ma credo siano sufficienti per una testiera full-size. Il peso, se pensiamo al fatto che sarebbe pensato per un uso prettamente casalingo, IMHO conta fino ad un certo punto: in giro uso il mini…

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