Non solo informatica: quando i dettagli contano

Avrei molte cose da raccontare, diverse me le sono già appuntate e spero di pubblicarle prima che possano diventare argomenti troppo vecchi, altre resteranno un’idea che non verrà mai messa per iscritto, altre magari serviranno come spunto per articoli che trattano di argomenti più vasti.
Purtroppo il tempo è tiranno, e ultimamente non no ho abbastanza per scrivere con costanza qualcosa che sia almeno un po’ ragionato. Oggi però vorrei raccontarvi di una mia esperienza che non ha molto a che fare con l’informatica… o forse si…

Traslocando mi sono ritrovato con una cucina nuova, e se la vecchia (datata 2001) aveva tutti gli elettrodomesti di una determinata marca, rinomata e tra le più costose (anche se non la più costosa) per la nuova mi sono rivolto a diverse marche, comunque note, ma sicuramente meno costose. Stringendo i termini, non mi sono rivolto a prodotti top di gamma per ogni categoria di elettrodomestico ma, pur scegliendo i prodotti migliori di marche famose, ho voluto risparmiare qualcosina.

Bene, se c’è una cosa che posso dire degli elettrodomestici della mia vecchia cucina è che, nonostante i 12 anni di vita, erano ancora perfettamente in forma, funzionanti e, da quel che posso ricordare, senza nessun decadimento qualitativo rispetto all’acquisto di 12 anni fa (a parte un paio di particolari rovinati dall’usura, che però non inficiavano in alcun modo il funzionamento).

Comprando elettrodomestici nuovi dopo 12 anni, pur cambiando marca mi sarei aspettato dei prodotti nettamente migliori e, sebbene alcuni lo siano sotto certi aspetti, sotto altri aspetti non ho notato alcun miglioramento, anzi, volendo mi sono ritrovato con qualche peggioramento a livello funzionale.

Faccio un piccolo esempio. Il vecchio forno era banalmente con tre manopole: modo, temperatura, timer, e aveva una spia che indicava se era in temperatura o se stava scaldando; il nuovo forno ha un “simpatico” display che potrebbe indicare svariate cose ma pare sia messo lì solo per fare da scenografia… a titolo esemplificativo, nonostante una comodissima funzione di preriscaldamento veloce, non dà alcuna indicazione certa del fatto che la temperatura sia stata raggunta: occorre stare all’orecchio per sentire un BEEP (il che è impossibile se si va per un attimo in un altra stanza) o accertarsi che la scritta “Pre” (di preriscaldamento) svanisca… peccato che tale scritta non rimanga accesa fissa durante la funzione di preriscaldo, ma compaia per mezzo secondo ogni 15-20 secondi (non ho cronometrato ma c’è da perdere la pazienza se bisogna star li ad aspettare per capire se il preriscaldo terminato oppure no). Fondamentalmente, quel display che potrebbe fornire diverse informazioni utili, è utilizzato quasi eslcusivamente come orologio… e tralascio poi il fatto che la manopolina per impostare l’orologio serva anche per impostare il timer: è talmente facile fare una cosa piuttosto che l’altra, che viene da chiedersi chi possa aver concepito una simile in-funzionalità… Quello che so di per certo è che altri forni di altre marche più costose non soffrono di questi problemi e sono molto più funzionali.

Il parallelo potrebbe estendersi anche in altri settori (oltre ai televisori, di cui ho già avuto modo di parlare, avrei in mente un paio di esempi automobilistici, ma non vi voglio tediare) e le conclusioni a cui vorrei arrivare sono due:
1) la differenza in termini di usabilità è data da infiniti dettagli. Inutile aggiungere troppe funzioni o troppi accessori “scenografici” se poi non vengono dotati del giusto livello funzionale: si rischia solo di creare confusione all’utente.
2) purtroppo per le nostre tasche, a meno di qualche eccezione, sembra che l’attenzione ai dettagli abbia un costo elevato: sarà un caso, ma le cose migliori le ho sempre trovate a prezzi più alti (poi c’è anche chi vende a prezzo alto pur non meritando i soldi richiesti, ma questo è un altro discorso).

A molti possono anche non interessare certi dettagli, e per loro tanto di guadagnato: io stesso in alcuni settori non vi presto attenzione concedendomi un certo risparmio, ma in altri campi (se me lo posso permettere) pretendo il meglio, o perlomeno quello che considero migliore per il mio scopo di utilizzo.

A titolo informativo, il forno di cui mi sono lamentato sopra è un Samsung, così com’era Samsung la Smart-TV di cui ho parlato a inizio anno, ed è un Samsung uno dei telefoni che utilizzo e che trovo poco funzionale (anche perché, tra le altre cose, è dotato di una vecchia versione di Android). Lascio a voi ogni possibile parallelo informatico: mi limito solo ad osservare un paio di cose che mi fanno un po’ sorridere: la prima, sempre parlando di Samsung, è che da più parti ho avuto modo di leggere che l’S4, nonostante certi annunci in pompa magna, non è stato accolto benissimo (meglio l’S4-mini) il che, a mio avviso, conferma che il prezzo è un fattore rilevante nella vendita di questi prodotti. La seconda, parlando invece dei dettagli, è che trovo bizzarro sentir dire che iOS7 ha copiato il centro di controllo da Android, quando poi sul Play Store vediamo comparire una copia esatta, pixel per pixel, di quello presente nella beta di iOS7 (rimossa e poi ricomparsa altrove… onestamente non so se/dove sia ancora accessibile): è la riprova che la differenza si fa nei dettagli…

3 Commenti

Lascia un commento

I campi richiesti sono evidenziati con *.