E’ ora di svoltare

Siamo giunti al dunque: non so voi, ma io ho la sensazione che Apple si giochi buona parte del suo futuro nei prossimi mesi. La battaglia avrà inizio alla WWDC e proseguirà fino all’autunno del 2013 (forse fino ai primi mesi del 2014) convolgendo tutti i settori.

OS mobile; assodato che uno dei fulcri della WWDC sarà il nuovo iOS7, tutti si aspettano che Apple “svecchi” il sistema nato nell’ormai lontano 2007. Il rischio di delusione è elevato, perché se da un lato (quello degli utenti) ci si aspetta un rinnovamento nell’interfaccia ma anche nelle funzioni, dall’altro (quello di Cupertino) è già stato detto che questo rinnovamento sarà graduale, così da non stravolgere lo stato della situazione attuale, ma ben pochi hanno prestato attenzione a queste parole… Non dimentichiamo infine che ogni rinnovamento porta con se una certa dose di nostalgici che rimpiangeranno “questa o quella cosa” quindi, comunque andrà, da qualche parte ci saranno lamentele.

Dispositivi mobile; pur senza alcun annuncio ufficiale, pare ormai assodato che debba arrivare l’iPhone Low-Cost, che sicuramente non si chiamerà così e probabilmente non avrà nemmeno un costo tanto low. Come ho già avuto modo di dire, l’iPhone in policarbonato risponde all’esigenza di avere un prodotto entry level che non sia necessariamente un modello “vecchio” di due anni. Apple coglie due piccioni (o anche più) con una fava: incontra l’esigenza dei consumatori (e del mercato) con un nuovo modello dal costo più contenuto che andrà ad appaiare l’attuale proposta anche negli anni a venire, rende uniforme l’offerta hardware eliminando quel minimo di frammentazione che si era introdotto con l’iPhone 5 (sia come schermo che come connettore) e accontenta anche gli operatori telefonici, che hanno un prodotto più appetibile da proporre ai propri clienti.
In autunno sarà poi tempo dell’iPad: a parte il probabile mini-Retina, ci sarà un nuovo iPad da 9.7″ con la forma che ricalaca il mini (cornici laterali più sottili); ma più che la forma saranno importanti le novità di iOS e i nuovi processori (che in realtà, probabilmente, saranno mostrati prima con nuovo iPhone).
Resta da vedere se questa apparente idea di “seguire” il mercato avrà ulteriori sviluppi (Apple proporrà mai un iPhone con schermo da 4.5″ o più?) e quanto pagherà, in tutti i sensi. Al di là delle quote che potrebbe o meno guadagnare, la filosofia di Apple è sempre stata quella di distinguersi dal resto della concorrenza facendo di testa propria: Apple ha sempre “indicato” la direzione, non ha seguito gli altri e, secondo il mio parere, anche l’iPhone low-cost risponde più ad un’esigenza di rifinire la propria proposta piuttosto che all’inseguimento dei prodotti concorrenti di fascia più economica… ma su questo potremo ragionare tra un annetto.

Mac; della linea di portatili abbiamo già parlato, così come dell’infinita attesa del Mac Pro. L’iMac è appena stato rinnovato, e per il Mini non ci si aspettano grosse sorprese. L’unica cosa certa (scoperta dalle dichiarazioni di Cook nel corso dell’indagine sull’elusione fiscale di Apple) è che ci saranno dei Mac costruiti in Texas, e dovrebbe trattarsi dei Pro o dei Mini (cioé delle macchine senza display). Le ultime indiscrezioni puntano sul mini, ma io credo che anche il Pro sarà “Made in USA”.

OS X; il prossimo OS X è avvolto da un alone di mistero e si sanno poche cose. Probabilmente il mistero è dovuto al rinnovamento atteso anche qui per mano di Ive (quindi addio allo scheumorfismo e linee più pulite) ma resta da vedere come proseguirà l’avvicinamento alle modalità d’uso di iOS

Servizi; legato alle modifiche funzionali di iOS (ma anche di OS X) la speranza è che iCloud diventi più flessibile, e non mi dilungo perché anche di questo ho già parlato in varie occasioni. La vera novità dovrebbe però essere quella che ormai è già stata battezzata come iRadio, ovvero la possibilità di ascoltare musica in streaming che non sia necessariamente la propria (cioè quella caricata con iTunes Match, per chi ha sottostritot il servizio) ma qualunque altro brano. Non si tratta certo di una prima assoluta: Google ha presentato un servizio simile poco tempo fa, e ci sono anche altre società che basano il proprio business proprio su questo servizio, come Spotify (disponibile anche per iOS). Apple ha già firmato accordi con alcune major ma non è chiaro se sia già tutto pronto per il lancio, né in cosa Apple vorrà distinguersi dalla concorrenza.

FantaFuturo; le fantasie future sui prodotti Apple passano attraverso l’iWatch e/ la iTV. Per quanto riguarda il primo, come già supposto tempo fa, semmai arriverà, la sua uscita è necessariamente subordinata a novità sostanziali anche in iOS, e già si parla di fine 2014 (quindi, probabilmente, di novità che non arriveranno in iOS7 ma in iOS8). Per quanto riguarda la iTV, ultimamente pare che i rumors si siano un po’ calmati, ma resta valido quanto detto tempo fa: se Apple vuole fare qualcosa in merito, è meglio che si dia una mossa, perché il silenzio dura ormai da troppo tempo… se è vero che qualcuno ha ipotizzato che Apple ha deciso di starsene buona per qualche mese per dimostrare che senza novità da Cupertino anche gli altri non hanno nulla da copiare, qualcun’altro si sta spazientendo e inizia a parlare di crisi creativa di Apple; a mio avviso si tratta di ipotesi entrambe fuori luogo, ma a partire dal prossimo 10 giugno Apple dovrà dare qualche idea su come si sta muovendo, perché gli utenti aspettano novità, e se le novità non arrivano da Cupertino gli utenti inizieranno a guardare altrove…

4 Commenti

  1. Ormai sai come la penso, io la vedo male, anzi malissimo.

    Non credo nelle capacità di leadership di Tim Cook, bravo sì al tavolo delle trattative per spuntare il miglior prezzo, ma per il resto lasciamo perdere, ne ha fatte veramente troppe.

    Non credo nemmeno in Jonathan Ive, troppo focalizzato su un design estremo che ha secondo me contribuito molto allo svilire delle caratteristiche del Mac, ma non solo, anche di quello che deve offrire un computer.
    Se ci aggiungi che è lui in questo momento ad occuprsi di un totale ripensamento dell’iOS, quindi di riflesso anche dell’OS, temo veramente il peggio.

    Aggiungi allo scenario un 20 % di cifra d’affari in meno su base annua, la riduzione dei margini del 10 %, ed ecco argomentate le mie previsioni sul titolo Apple di qualche settimana fa.

    Poi tutto è possibile.

    Jonathan tira fuori dal cappello un sistema operativo da paura con la perfetta integrazione dell’iOS e del Cloud.
    Tim tira fuori il Mac Pro e già che ci siamo un Server, entrambi fabbricati in Texas e allora mi rimangio tutto, ma da quello che ho potuto constatare ad oggi permettimi di nutrire grossi dubbi.

    Come te attendo con impazienza la WWDC, da quello dipende molto del mio futuro professionale.

    Ciao.

  2. Che Jobs non sia sostituibile è chiaro a tutti, da sempre. A differenza di quando fu “cacciato” 30 anni fa però, stavolta ha avuto il tempo di circondarsi di persone “fidate”: Ive è sempre stato il suo braccio destro, e Tim è un buon calcolatore (anche non ha certo il carisma di Jobs). Resta l’incognita Fortstall, ma non c’erano molte alltrnative. Non resta che attendere un paio di settimane e vedere poi come reagirà il mercato: AAPL è ancora sui 450$.

  3. Si, però appunto, tempo un solo anno dalla morte e le persone “fidate” che ha lasciato si sono “scannate” (e continuo a pensare che mappe sia stata più l’occasione che la causa), virtualmente si intende, sono persone che quando “perdono” si trovano comunque conti in banca plurimilionari.
    Ricorda le classiche successioni al trono dove tra eredi designati e no il rischio era la frantumazione dell’impero/regno e di quanto aveva costruito al generazione prima.

    Questo non significa che coloro che oggi guidano apple senza una guida superiore non possano fare bene, semplicemente devono ancora dimostrarlo, cosa che verificheremo mano a mano che usciranno nuovi prodotti.

    • Beh, “scannate” mi sembra esagerato… hanno giusto cacciato Fortstall, probabilmente perché si sentiva un mezzo Jobs ma non ne stava imbroccando una. Magari hanno sbagliato, magari tra 10 anni Apple sarà sull’orlo del fallimento e chiameranno Fortstall a salvarla. Oppure ci hanno visto giusto e alla WWDC si vedranno i primi risultati del cambiamento.

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