[10 anni fa] Il mio primo PowerBook

Col consueto ritardo che non so quando riuscirò a recuperare (soprattutto in questo periodo) eccovi un sunto delle notizie informatiche del febbraio 2003.
Dieci anni fa compravo il mio primo portatile Apple, un PowerBook 12″ fresco di lancio. Snobbato da alcuni come “un iBook con la scocca di alluminio” fu una macchina che mi diede grosse soddisfazioni, e anche chi lo comprò usato qualche anno più tardi ne fu molto contento.

Apple era molto attiva sul fronte Mac in quel periodo, tant’è che nello stesso periodo vennero aggiornati anche gli iMac (con tanto di ritocchino di prezzo) e vennero annunciati nuovi modelli Xserve (disponibili però dal mese successivo) anche RAID.

La cosa a mio avviso più interessante sono però tutta una serie di notizie che (in un modo o nell’altro) anticipano quello che sarebbe stato negli anni a venire. A parte l’inevitabile scommessa di tutti sui 64 bit (che solo oggi, a distanza di 10, comincia ad essere realmente una realtà), IBM presentava al mondo il suo Power 5, processore interessante dal quale però non è mai scaturita la nuova serie di PowerPC che tutti attendevano per i Mac: per chi non lo sapesse, ricordiamo che il PowerPC-G5 (ultima serie di porcessori PPC montata da Apple) nasceva dalla precedente serie Power 4 delle IBM). Qualcuno ci aveva visto lungo e aveva già messo in cantiere il “piano B” che portò poi alla realizzazione dei Mac con processori Intel tantopiù che, proprio in quel periodo, si parlava anche dell’evoluzione dei BIOS in EFI, soluzione adottata da Apple proprio per le sue macchine.

IBM voleva dire la sua anche nel settore mobile, proponendo Linux come alternativa a PalmOS e PocketPC. La situazione attuale la sappimo tutti: PalmOS, evolutosi in WebOS, è stato comprato da HP, che l’ha reso Open Source, per poi vendelo a LG… in ogni caso, di fatto, è pressoché sparito (in attesa di capire cosa farà LG). Pocket PC, “evolutosi” in Windows Mobile, è rimasto sempre nelle mani di Microsoft, ma non ha avuto sorte migliore… e nemmeno Windows Phone sembra far emolta presa sugli utenti. In compenso IBM ci aveva visto giusto con Linux (Android è basato proprio su Linux), e di quei tempi si parlava anche del fatto che il sistema operativo del pinguino avesse conquistato la Pixar, e trovato il modo di entrare anche nell’iPod: ricordo che l’avevo installato sul vecchio iPod, tenendolo in dual boot col sistema “originale” (anche se di fatto non serviva a nulla…).

L’altra grande tendenza che si evidenziava 10 anni fa era quella dei videogiochi sul telefonino: Nokia svelava le caratteristiche dell’N-Gage, telefono-console che (nonostante le caratteristiche tecniche di pregio e alcuni titoli interessanti) non riscosse molto successo per vari motivi… c’è chi diede la colpa al prezzo, chi alla “bruttezza” del dispositivo, chi a politiche sbagliate di Nokia, chi ad altro ancora… forse, semplicemente, non era ancora il momento di puntare in quella direzione

Come ultima notizia, anche se di tutt’altro gioco si tratta, per gli amanti degli scacchi segnalo anche quest’ultima notizia che segnò un po’ il punto di svolta nella sfida uomo-macchina. Kasparov chiedeva (ed otteneva) una patta nella sua ultima partita con Deep Junior: nonostante sei anni prima avesse perso contro Deep Blue (e chiamiamo in causa un’altra volta IBM), il pareggio con Deep Jiunion segnò una sorta di punto di svolta in questa particolare sfida uomo-macchina.

Lascia un commento

I campi richiesti sono evidenziati con *.