Facciamoci del male…

Non desta molta sorpresa il report di F-Secure che evidenzia come, tra i sistemi mobile, Android sia quello che colleziona la stragrande maggioranza del malware in circolazione. Al secondo posto, ben lontano dal record di Mountain View, troviamo quel che resta di Symbian, mentre iOS, Windows Mobile, e Blackberry sono su quote infinitesimali. Per un paragone più sensato, giova anche ricordare che la diffusione di iOS è paragonabile a quella di Android, mentre quella degli altri sistemi è ridotta ai minimi termini; nonostante ciò la diffusione dei malware segue dinamiche diverse, segno che il classico “non ci sono virus perché non è diffuso” vale solo fino ad un certo punto.

Desta un po’ più sorpresa il fatto che Phil Shiller si sia scomodato a cinguettare la notizia commentando con un “Be safe out there”… ce n’era davvero bisogno? Probabilmente no, ma visto che Apple è insolitamente silenziosa in questo inizio 2013, si tratta pur sempre di un modo per tenera alta l’attenzione in attesa delle prossime novità (sulle quali le indiscrezioni non mancano)

Senza entrare nel merito delle ragioni per cui la concentrazione di malware sia così spostata sul sistema di Google, e senza sanzionare quale dei due sistemi (iOS o Android) sia meglio o peggio (anche perché una risposta assoluta non esiste), c’è un atteggiamento di alcuni utenti Android che proprio non riesco a capire. Di fronte a queste notizie, una delle risposte più tipiche che mi capita di sentire è che “se si frequenta solo lo store ufficiale, e non si magheggia col proprio telefono sbloccando il root e installando ROM revisionate, si può stare tranquilli che di malware non se ne prendono”. Al di là del fatto che anche questa cosa non sarebbe proprio esatta (basti pensare alle volte in cui la stessa Google ha rimosso App malevole dal proprio store, ricorrendo anche al kill switch) e al di là del fatto che proprio sul Play Store sono in vendita anche degli antivirus (non so voi, ma per me l’idea di installare un Antivurs su un telefono ha un non-so-che di inquietante), c’è una cosa che non mi quadra: Android non era il sistema “libero” per eccellenza, da contrapporre alla chiusura di iOS? Se per avere un sistema sicuro devo evitare qualsiasi manipolazione, qualsiasi store non-ufficiale, e qualsiasi applicazione “dubbia”, allora in realtà non sono proprio così libero nemmeno con Android… e se lo scotto da pagare per una libertà assoluta (ricordo che, per quanto evoluti, parliamo pur sempre di telefonini) è quello di avere un sistema meno sicuro, non so quanto questa situazione sia veramente sinonimo di libertà.

Con iOS, nel “recinto dorato” di Apple, sono libero di muovermi in totale sicurezza. Con Android posso spaziare ovunque, ma il dubbio di incappare in qualcosa di malevolo mi fa sentire davvero libero? Beh, quantomeno posso scegliere se spaziare davvero ovunque o restare (anche lì) nel recinto delle “cose ufficiali”. In ogni caso, tornando all’osservazione fatta sopra, parliamo pur sempre di telefonini: a parte alcuni casi particolari, oltre alle telefonate qual’è l’utilizzo tipico di questi dispositivi? Web? e-mail? Videogames? FaceBook? WhatsApp? Youtube? Foto? Vi sentite limitati da iOS in queste cose? A ognuno le proprie esigenze: è vero che Benjamin Franklin disse che “Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezza” ma si parlava di contesti un po’ diversi e di libertà FONDAMENTALI dell’essere umano… citare quella frase parlando del sistema operativo di un telefono (che sono pur sempre libero di buttare o di cambiare in qualsiasi momento, se non incontra più le mie esigenze) mi pare un po’ una forzatura, soprattutto se lo si fa contrapponendo iOS all’utilizzo dei servizi di Google (che un sbirciatina ai dati personali dei propri utenti è sempre autorizzato a darla…)

So già che mi tempesterete di commenti dicendo che con Android ci fate di tutto (a differenza di iOS), senza antivirus, e senza aver mai preso niente, e vi credo: anch’io uso un Android affiancato all’iPhone… ma il trend della ricerca postata sopra non mi sembra molto rassicurante e comunque, per quanto mi riguarda, col Galaxy (tenuto con la sua ROM originale) nonostante la sua “libertà” non ci faccio più cose di quelle che faccio con l’iPhone, anzi, ne faccio di meno e le faccio peggio.

PS: questo non toglie che un iOS7 un po’ meno “chiuso” a livello di scambio dati e gestione delle librerie, non mi dispiacrebbe per niente, anzi, lo auspico caldamente.

PPS: il subject è riferito a me stesso e alle ire che mi potrei tirare contro con questo post…

41 Commenti

  1. Concordo.
    Anche io ho iPhone e ipad, e ho preso per curiosità un Note2 da tempo.
    Devo dire che l’oggetto in se è bellissimo… Schermo super, batteria eterna.
    È poi ho preso il 4G che viaggia come un fulmine.
    Potrebbe essere l’oggetto che ti fa riunire iPhone e iPad in unico oggetto, tornando ad avere 2 devices (Computer + smartphone) invece di 3 (computer + smartphone + tablet).
    Dico potrebbe.
    In realtà non è così perché come scritto nel post con Android si fanno meno cose e peggio rispetto a iOS. Anche con Android rootato. Anche con rom cucinate. Ci sono meno servizi, meno efficienti, e paradossalmente, c’è meno scelta. Esempio: in casa Apple oltre a TUTTI i servizi open o multipiattaforma (whatsapp, dropbox, google maps o google music per fare alcuni esempi) ci sono in aggiunta gratuita le controparti Apple (iMessage, iTunes, iCloud) che gli altri, semplicemente, non hanno.

  2. è vero che per la maggioranza degli utenti non cambia nulla nel utilizzo avere un terminale iOs o android, ciò non toglie che al utente più avanzato (o geek se preferite) non piaccia stare nei recinti e voglia sentirsi libero di fare quello che vuole, dal scrivere un twitt a far girare debian chroottata al interno del proprio telefono.
    Sul commento personale finale del “posso fare più cose”, posso dire che personalemente la mia esperienza è stata diametralmente opposta, alias faccio le stesse cose è come preferisco sui miei terminali android (esempio stupido, non dover passare per iTunes per usare un mp3 come suoneria!). Bada bene che questa è una mia percezione, basata sulle mie esperienze nel aver utilizzato e venduto dispositivi Apple.

    • Parlando di telefonini, prodotto di massa per eccellenza, sentir parlare di “utenti avanzati” mi suona un po’ come controsenso… ne vedo già pochi sul computer di veri “utenti avanzati”, figurarsi sul telefono.
      Attenzione poi a quando dico “non ci faccio più cose [col Galaxy]”: non dico che si possono fare meno cose, ma che ne faccio meno io, perché trovo molto più scomodo farle; ti faccio un paio di esempi: la navigazione web è semplicemente pietosa (e ho provato diversi browser), e non ho ancora trovato un’App per usenet che sia minimamente paragonabile a Newstap… anche la gestione della posta elettronica, con l’App fornita di default, è infinitamente scomoda (una su tutte, non riesce ad aprire le mail inoltrate come attachment) anche se ammetto di non aver testato alternative: voglio una cosa che funzioni subito, non che richieda smanettamenti per andare al meglio.

      • Penso che nella categoria “utenti avanzati”, in questo periodo storico, ci si possa inserire chiunque abbia la voglia di sbattersi per provare le varie alternative e plasmare l’oggetto che ha in mano sui propri gusti.
        Io non voglio una cosa che funzioni subito……voglio una cosa che funzioni come voglio io!
        Convengo che molti preferiscano la pappa pronta sul piatto “facile facile”, che è il target di riferimento di Apple e dei grandi marchi in generale. Io preferisco farmi male, dato che mi sembra che la percezione generale è quella che chi abbia voglia di tirare fuori qualcosa di buono da un prodotto pensato per umani brain-less venga visto come un masochista.
        Per me chrome su Android (come anche su desktop) è il massimo come browser, l’app di gmail mi soddisfa al 100% e potrei trovarti altri esempi….ma questa è la mia percezione del mondo :)

        • La questione non è così semplice, e non è necessariamente una questione di pappa pronta: ho speso un mese a cercare di personalizzare il Galaxy, ma nella vita ho altro da fare (lavoro, famiglia, hobby) che dedicare tempo ulteriore alla cosa, anche perché tutto quello di cui ho bisogno lo ritrovo comunque nell’iPhone.
          Ma se anche fosse una questione di pappa-pronta, non ci vedrei nulla di male, né da denigrare come “brainless”: trovo molto più brainless chi si sente superiore solo perché passa il suo tempo a personalizzare un telefonino o chi giudica gli altri in base alla scelta del telefono… Il telefono si sceglie in base alle proprie esigenze e non è scritto da nessuna parte che +scelta=migliore.

          • Non sta scritto neanche “- scelta = migliore” o “+ scelta = peggore”.
            Avere più scelta comporta il dover fermarsi a ragionare su cosa è meglio o cosa meglio si adatta alle proprie esigenze, con l’alternativa di seguire le mode senza porsi la domanda “esiste un alternativa?”.
            In generale vedo una sostanziale differenza fra i sostenitori del giardino chiuso e la loro controparte: se ho un porblema, i primi aspettano che arrivi un app per risolverlo, senza immaginarsi di avere la soluzione sotto le mani. Un giorno un mio collega mi ha chiesto una app (termine che odio dal porofondo del mio cuore) per specchiare un video…………..l’ho guardato è gli ho fatto notare che il programma con cui stava guardando il filmato (quicktime) poteva farlo. Non ha nemmeno provato a porsi la domanda “posso farlo con gli strumenti che ho?”.
            è giusto o sbagliato? Questa è una domanda deleteria perché prevede una risposta soggettiva, ma per me è il modo sbagliato.

            • Non ho mai scritto che “-scelta=migliore” o “+scelta=peggiore”… sto semplicemente contestando chi dice che “+scelta=migliore, sempre e comunque”.
              Dover fermarsi a ragionare? Caxxo, compro un telefono con possibilità di interazione in internet che naviga a rallentatore, e che ha un programma di posta elettronica integrato, che però non riconosce le email come allegato… Se mi fermo a pensare, penso che è un bello schifo, visto che un iPhone di 3 anni prima fa le stesse cose molto meglio…

  3. hai speso un mese per cercare di personalizzare il Samsung Galaxy?
    permettimi di sorridere a questa affermazione.
    io che non sono certo Einstein, l’ho fatto in una mezz’oretta!
    certo, bisogna intendersi sul concetto di “personalizzare”…
    ;)

    • Ho speso un mese (non certo “a tempo pieno”, anche perché di tempo da dedicare a ‘ste cose proprio non ne ho) per testare alcuni sw per me importanti e per cercare di capire l’origine di alcuni bug. Tutto questo (per motivi che non sto a spiegare) preservando la ROM originale.
      Se preferisci, mettiamola così: mi sono dato un mese di tempo per provarlo cercando di adattarlo al mio utilizzo, purtroppo senza giungere ad una configurazione soddisfacente. Dopodiché mi sono arreso e mi limito ad usarlo per telefonate e mail (da un solo account). Se a te è bastata mezz’ora, evidentemente abbiamo esigenze diverse.

  4. Un mese per personalizzare un dispositivo android?? Forse non è il caso di parlare di utenti esperti, ma nel tuo caso però mi verrebbe di parlare di utenti praticamente incapaci! Se l’iPhone è bello e pronto così com’è, la domanda nasce spontanea: “perché tanto utenti iPhone mettono (circa 1,5 milioni di download al giorno) il Jailbreak?”. La verità è che l’iPhone è un device limitato. In ogni caso questi limiti non interessano alla quasi totalità degli utilizzatori (tranne chi mette il Jailbreak), ma ciò non toglie il fatto che sia limitato. Poi una cosa che non sopporto è il fatto che non posso usare programmi scritti da me (eh già, scrivo programmi per android), a meno di pagare la apple! Poi vogliamo parlare della miriade di bug dell’iOs! Battery gate, violazione della Privacy, sblocco del telefono da parte di chiunque con poche procedure, mappe che funzionano male (in Australia addiritura la polizia consiglia di non usarle perché si sono stancati di recuperare persone perse nel deserto), garanzie non garantite (non dite la solita cavolata che la garanzie apple è la migliore al mondo, lo sà bene l’associazione consumatori che ha denunciato la apple proprio per la garanzia, naturalmente la apple ha perso la causa), ecc, ecc.
    Poi non tirate fuori sempre la storia che l’iPhone è più intuitivo e che una volta aperta la scatola già e tutto ok perché fa ridere, pensate che io faccio il volontario con dei ragazzi disabili (alcuni anche con disabilità mentali abbastanza importanti) eppure usano Android tranquillamente, se ci riescono loro…
    Senza pernsare a tutti i problemi che nascono quando si vuole passare file tra iPhone e computer (via cavo o wirless o tramite iCloud), puoi passare solo i tipi di file che decide la apple, e nel modo deciso da loro (quella cosa assurda dell’iTunes, che non ti permette neanche di avere le stesse canzoni su diversi dispositivi apple), poi, qualcuno di voi ha mai provato a usare l’iMovie con i video dell’iPhone? Beh, buona fortuna!
    In conclusione l’iPhone è sicuramente un buon telefono, ma ciò non toglie che sia limitato, non tiene conto della privacy, e, sopratutto, è sovravvalutato (S3 e S4, Xperia Z ealtri sono decisamente superiori) e sovrapprezzato.
    Poi, io, riguardo all’iOS (e a tutti i SO casa Apple) la penso esattamente come il fondatore della Fondazione per il software libero (non vel lo dico cosa dice, andatevelo a leggere se vi interesse, perché tanto sò già che chi usa un prodotto apple non lo farà mai per principio, e se lo fa dirà che sono tutte cavolate).

    • Come ho già scritto: “mi sono dato un mese di tempo per provarlo cercando di adattarlo al mio utilizzo, purtroppo senza giungere ad una configurazione soddisfacente. Dopodiché mi sono arreso e mi limito ad usarlo per telefonate e mail”. punto.
      Aggiungo: non ho mai detto che l’uno sia meglio dell’altro, ma ho sempre detto che andrebbe scelto l’uno o l’altro in base alle proprie esigenze. Al resto non rispondo nemmeno, sia perché sono cose mezze vere e mezze false che chiunque può smentire, e non voglio lanciarmi in facili polemiche (quella delle canzoni di iTunes chi te l’ha detta? Tuo cugggino?), sia perché i discorsi sono triti e ritriti, sia perché (visto il tuo atteggiamento “offensivo”) non credo che la discussione sarebbe fruttuosa… mi limito soltanto a farti notare che, da programmatore quale sono (anche se in ambito un po’ diverso) “i programmi scritti da me” sono una condizione talmente risibile per l’utilizzatore tipico di un TELEFONO che, seppur utile in certi (limitatissimi) casi, solo un fanatico può credere che sia il motivo principale che spinge all’acquisto.

      • Uno: non sono fanatico!!
        Il mio primo smartphone (android) l’ho comprato l’estate scorsa, c’è l’ho da meno di sei mesi!!
        “Mezze vere e mezze false”? Cosa c’è di falso? Il BatteryGate? La violazione della privacy? Le mappe? La garanzia? Mi dispiace per te ma è tutto vero. Basta un qualunque browser per controllare, se vuoi posso metterti decine di link, è troppo facile dire che si possono smentire.
        Offensinvo? Solo perché ho detto ” mi verrebbe di parlare di utenti praticamente incapaci”? Mi scusi, come siamo permalosi!
        Ma tutto quello che ho detto è vero!
        Per il fatto dell’iTunes non me la detto mio cugino! Usare stesse canzoni su più dispositivi è una feature recente della apple, e non è assoltamente facile (per chi dice che i prodotti apple sono semplici e intuitivi) e, ripeto non me l’ho ha detto mio cugino, ma il supporto apple (vai a leggerlo sul loro sito di supporto che non ti linko).
        Cito:
        “i programmi scritti da me” sono una condizione talmente risibile per l’utilizzatore tipico di un TELEFONO che, seppur utile in certi (limitatissimi) casi, solo un fanatico può credere che sia il motivo principale che spinge all’acquisto.” Io non sono un fanatico e non ho mai parlato di aquisto, ho parlato solo di difetti e limiti dell’iOS (magari sono un pò di parte, non perché amo Android ma perché odio le politiche Apple) e ho detto chiaramente che questi difetti e limiti non interessano “l’utilizzatore tipico d un TELEFONO” quindi, come dici tu, non “lanciarti in facili polemiche” su cose che ho chiarito io stesso.

        • Onestamente: non ho intenzione di proseguire una discussione su questi toni, e ho seri dubbi che tu conosca iOS, se non per sentito dire, per illazioni, o per falsi miti.
          Non ti censuro come farebbe qualcun’altro a cui stanno scomode le opinioni contrarie alle sue ma non proseguo oltre… non c’è peggior sordo di chi non vuol capire.

          Cordialmente

          Bye

  5. Ti rigranzio per non averm censurato (effetivamente non ne vedo il motivo).
    Ti ripeto che non son falsi miti. Tutto quello che ho scritto è vero. Purtroppo iOS lo conosco, e anche il corrispodente desktop (OS X) perché oltre al programmatore faccio anche il fonico e mi sono trovato spesso (mio malgrado) ad usare prodotti apple (ultimanente per fortuna c’è un’inversione di tendenza e mi capita sempre meno di trovarmi ad usare prodotti apple). iOS è chiuso, limitato, con bug (alcuni corretti, altri no, d’altronde come tutti gli altri OS), tiene poco conto della privacy e delle scelte personali (apple ha pieno controllo e quindi decide quale app puoi installare o no, tra cui la possibilità di censurare le app di alcuni giornali per via delle publicità un pò osè, e anche questo non è un falso mito). All’utente medio questo non interessa, ma a me sì e lo dico. Rinunciare alle proprie libertà e alla propria privacy per la sicurezza (tutta da dimostrare visto che il blocco dei dati personali è raggirabile, almeno nel momento in cui scrivo questo post) secondo me è una scelta molto discutibile.
    Comunque lascio solo due link per chi vuole più informazioni:
    il primo
    http://blog.libero.it/melamenteassorto/
    il secondo, da cui e tratto anche un libro
    http://melamarcia.nessungrandenemico.org/
    A ognuno il proprio parere, però l’informazione è un’altra cosa (e un’altra libertà a cui non vorrei mai rinunciare per la sicurezza).

    cordiali saluti

    • Proprio uno dei link che riporti è gestito da chi non esita a censurare se si postano commenti non conformi al pensiero del “gestore”… e ti assicuro che proprio in quei blog trovi tante panzane e tante mezze verità (che quindi sono anche anche mezze falsità).
      Ti invito a ragionare con la tua testa informandoti meglio piuttosto che dare ascolto a certe persone che combattono contro i mulini a vento: come possono essere obiettivi dei blog nati col solo intento di “diffamare” gli altri?

      • Sicuramente in “uno” dei due siti che cito (che diciamo è di parte) ci sono mezze verità e opinioni personali discutibili, ma quasi sempre cita le fonti, quindi basta poco per informarsi (come vedi ha citato anche questo post, quindi ognuno è libero di informarsi e pensare con la sua testa).

        In ogni caso Android non è meno sicuro di iOS perché in giro si trovano app maligne. Il fatto è che prendersi virus non dipende dall sistema operativo (vale anche per desktop) ma da comportamenti sbagliati degli utenti che lo usano, e vale anche per la vita reale, es.: se si fa tanto sesso con persone diverse senza protezioni è normale prima o poi prendersi le malattie, ma non è il fare sesso che è pericoloso, ma farlo senza senza protezioni, e di certo non fare sesso non è la soluzione migliore per non prendersi le malattie (almeno secondo me, ce sempre chi pensa che la castità sia un grande valore).

        Comunque, anche accettando questi compromessi per la sicurezza dalla apple, cosa gli vieta in futuro di rendere il suo sistema sempre più chiuso,, con più restrizioni e con violazioni della privacy sempre maggiori? Niente, visto che i suoi utenti sono così contenti. E non pensi che questo a lungo andare sia più un pericolo più che una sicurezza?

        Non sò, ma secondo me che sia la apple a decidere per me cosa sia giusto e sbagliato è un pò da genitore iperprottettivo. Beh, io non sono un bambino.

        E poi, ricordi la storiellina dell’uccelino nella “gabbia d’orata”? Saggezza popolare.

        Infine, sembrerò ripetitivo (in effetti la mia ragazza dice che sono un pò logorroico), se gli utenti dell’iPhone sono così contenti della loro “gabbia d’orata”, perché ci sono tanti download del Jailbreak, e, sopratutto, preché la apple ancora non lo blocca visto che potrebbe farlo facilmente, cosa detta dagli stessi autori del Jailbreak. Informandomi meglio sembra che sarà proprio così con i prossimi aggiornamenti di iOS.

        Dimenticavo, la apple è contro la pornografia (come ho già detto ha tolto le app di alcune riviste perché avevano publicità osè) e questa è una cosa che a me personalmente da molto fastidio (chiamatemi anche pornomane se volete, è la verità).

        • Citare la fonte non basta: un blog assolutamente non-obiettivo, basato sull’ “odio” verso gli altri, non farà altro che andare a pescare da fonti che la pensano come lui… mai e poi mai citerà una fonte contraria al suo pensiero, se non accetta neppure di discuterne nei commenti applicando una censura indiscriminata.

          Anche citando fonti “obiettive”, si fa presto a girare la frittata a proprio favore: basta citare solo metà della verità, o girare i dati a proprio piacimento… ti faccio un paio di esempi presi dal mio vecchio blog:

          Ricerca o Sviluppo? Le solite mezze verità…

          Il “Partito Preso”

          In ogni caso, ripeto, perdonami ma non ho proprio voglia di discutere di luoghi comuni: informati meglio (e soprattutto ricordati che parliamo di un “TELEFONO”)

          bye

          • Ma non si parlava di iOS e di sicurezza?

            Luoghi comuni…
            forse intendi dire quelli tipo “l’iPhone è il miglior telefono del mondo” o “iOS è il sistema più sicuro del mondo” e via dicendo.
            Hai ragione, basta parlare di luoghi comuni.

            E poi, sbaglio o anche questo sito è di parte?

            In ogni caso lascio la discussione per il tuo piacere e dei degli altri lettori

            • Visto che sei insistente, ti faccio un paio di esempi di “luoghi comuni”, mezze verità, o mala-informazione (oltre ai link che ti ho già citato, che non so se di degnerai mai di leggere… forse preferisci anche tu dare per scontato che Apple è il male, così puoi darle contro senza neanche pensarci due volte…)

              cito dal tuo primo messaggio:
              mappe che funzionano male (in Australia addiritura la polizia consiglia di non usarle perché si sono stancati di recuperare persone perse nel deserto)
              vero… peccato che la stessa polizia abbia poi consigliato di non usare nemmeno quelle di Google… mezza verità?
              (tra parentesi, recensioni recenti, qundi a sei mesi dal lancio di “Mappe”, fatte da recensori indipendenti, se non più orientati al mondo PC che al mondo Apple, dimostrano che la qualità delle mappe di Apple sia miglirata al punto di preferirle a quelle di Google… ma questo non fa notizia perché non è “contro Apple”, quindi megio non citare la fonte che dice queste cose…)

              problemi che nascono quando si vuole passare file tra iPhone e computer (via cavo o wirless o tramite iCloud), puoi passare solo i tipi di file che decide la apple, e nel modo deciso da loro”
              Altra mezza verità: se hai iTunes passi tutto quello che vuoi, se non hai iTunes, basta usare apposite App (anche gratuite) per passare i file anche in modalità Wireless. iCloud è limitato, è vero, l’ho sempre detto… non sono così di parte come qualcuno cerca di farmi passare con la sua strategia dell’odio mirato.

              quella cosa assurda dell’iTunes, che non ti permette neanche di avere le stesse canzoni su diversi dispositivi apple
              ma quando mai??? Questa è una panzana bella e buona… la musica comprata su iTunes è assolutamewnte DRM freee, e anche quanto non lo era (non certo per colpa di Apple, perché sono le major che devono concedere questa cosa, anzi, dovremmo ringraziare le contrattazioni di Apple se adesso si può acquistare musica libera un po’ ovunque) si poteva installare su 5 computer autorizzati dal proprio account e su tutti gli iPod o iPhone che volevi.

              Prima di dare per socontato le panzane che leggi sui siti che inneggiano all’odio verso gli altri, prova a chiederti se quello che dicono è vero, ragiona con la tua testa consulta anche fonti “dell’altra campana”, e fatti una “TUA” idea.

  6. Lasciamo da parte la storie delle mezze verità perche non voglio assolutamente riaprire la discussione però alcune frasi dette da tal “ray” fanno un pò riflettere

    le cito:

    “Comunque, anche accettando questi compromessi per la sicurezza dalla apple, cosa gli vieta in futuro di rendere il suo sistema sempre più chiuso,, con più restrizioni e con violazioni della privacy sempre maggiori? Niente, visto che i suoi utenti sono così contenti. E non pensi che questo a lungo andare sia più un pericolo più che una sicurezza?

    Non sò, ma secondo me che sia la apple a decidere per me cosa sia giusto e sbagliato è un pò da genitore iperprottettivo. Beh, io non sono un bambino.”

    Sicuramente non credo che il fine ultimo della apple sia controllare le persone tipo i regimi totalitari di alcuni film come “V per vendetta”, però è vero che la apple va sempre più in una direzione di chiusura e controllo. A me questo fa riflettere parecchio.

    Infine tengo a dire che possego un iPhone che ho vinto ha un concorso a premi. Se fosse per me non l’avrei mai comprato perché ritengo che spendere tutti questi soldi per un telefonino anche di altre marche sia una spesa folle. Se non fosse stato per il Jailbreak sinceramente l’avrei già rivenduto da un pezzo e messo in tasca non pochi euro. Quindi nonostante abbia un melafonino sono comunque dell’idea contraria alla tua e penso che anche la più piccola libertà sia un valore e una conquista che non è merce di scambio, neanche in cambio di più sicurezza.

    • Le mezze verità non le lascio da parte, perché parte tutto da li…

      Mi parlate di “sistema sempre più chiuso” (sempre “più”???) e “violazioni di privacy maggiori”: quali violazioni? Hai mai letto una licenza di un qualsiasi prodotto/servizio Google? Anche di Chrome?
      Vi ponete problemi a iscriversi a Whatsapp? A Viber? A Skype? A Facebook?
      Mi parlate di tutela della privacy: che tutela c’è in un sistema potenzialmente attaccabile da malware che possono fare ciò che vogliono dei vostri dati?
      Ripeto per l’ennesima volte che parliamo di un TELEFONO, l’oggetto consumistico per eccellenza, che finisce nelle mani di TUTTI, compresa gente che non nemmeno distinguere la SIM da una SD… Volete filosofeggiare di libertà per un prodotto che, se Apple non vi convince, siete liberi di buttare al volo nella pattumiera?
      Se vogliamo prenderci in giro e scannarci pensando che i diritti fondamentali dell’uomo dipendano dal sistema operativo di un telefono, continuate pure da soli…

  7. Bastian Contratio 22 marzo 2013 a 15:37 Rispondi

    Provate a leggere questo (è in inglese, tratto dal sito Apple Insider, che di fatto non è un sito “Anti-apple”)
    http://appleinsider.com/articles/13/03/05/ios-apps-leak-more-personal-data-than-do-android-apps—report

    Traduco solo la parte finale, scusate in anticipo il mio pessimo inglese:
    “Un certo numero di politiche discutibili e preoccupazioni per la sicurezza hanno dipinto la piattaforma di Google Android come intrinsecamente meno sicura di iOS della Apple. Android sembra essere più vulnerabile ai malware rispetto a iOS, ma i malware riguardano solo l’uno per cento delle applicazioni. La preoccupazione più grande, conclude lo studio, dovrebbe essere su come le applicazioni mobile gestiscono le informazioni personali e i dati aziendali.”

    Lo studio a cui si riferisce è stato effettuato dalla “Appthority”.

    Come si vede c’è chi pensa che, in questo momento, per la sicurezza conta molto la salvaguardia della privacy e dei dati personali da parte delle app cosidette sicure. Guardacaso queste app sono molto più diffuse per iOS rispetto che per Android.
    Ancora sicuri che iOS sia più sicuro di Android?

  8. Bastian Contratio 27 marzo 2013 a 18:39 Rispondi

    A proposito di App che rubano soldi, dici mezze verità anche tu:
    http://www.tomshw.it/cont/news/apple-paghera-multe-per-468-milioni-a-genitori-e-virnetx/43513/1.html

    Praticamente genitori comprano iPhone per i figli convinti, probabilmente da articoli come questo, che sia sicurissimo per i loro figli e si ritrovano a dovere sborsare un sacco di soldi perché molte app aggiravano il parental control permettendo ai bambini di spendere soldi sulle stesse app senza il consenso dei genitori. Ovviamente hanno fatto causa e hanno vinto.
    Il problema è stato risolto, ma ciò non toglio che anche all’Apple store ci sono state (e forse ci sono e ci saranno) app che rubano soldi.

    Come qualcun’altro ha scritto in commento prima, la colpa dei problemi con lo smartphone è quasi sempre degli utenti, perché alla fine sono loro che scaricano e installano app a caso, non l’OS.

    • Davvero non vedi la differenza tra un virus che ruba soldi a tua insaputa e un’opzione, infima quanto vuoi, ma che puoi disattivare in ogni momento?
      Altro che mezze verità, qui siamo in completa malafede…

      • Bastian Contratio 28 marzo 2013 a 14:21 Rispondi

        Disattivare cosa??
        Forse non hai letto bene l’articolo??
        Aggirava il parental control, che in teoria doveva impedire hai bambini di fare acquisti online senza permesso dei genitori. E’ per questo che la apple ha perso la causa, perché i bambini potevano comprare online senza che l’iPhone chiedesse loro la password del parental control!!!
        Altro che completa malafede, qui sono altre mezze verità!

        • Mi chiedo se tu conosca l’argomento, o quantomeno iOS… Oppure se stai semplicemente cercando notizie di cui ignori il reale significato, giusto per sparare un po’ nel mucchio.

          Non c’è (purtroppo) alcun “parental control” in iOS, quindi non c’è nulla da aggirare.
          Ci sono degli account per gli acquisti sull’AppStore, delle impostazioni su questi account, e delle restrizioni che si possono applicare agli account stessi per proteggerli.
          Basta disabilitare gli acquisti in-App, o impostare l’account affinché la password venga chiesta subito e sempre ad ogni acquisto (e non ogni 15 minuti) e ovviamente “bloccare” le modifiche all’account. Anche guardare cosa fa il proprio figlio anziché pensare che il tablet sia una baby-sitter non sarebbe male…

          Aggiungo: in ogni caso staresti paragonando degli acquisti “in regola” (seppur “involontari” nel caso da te linkato) di App perfettamente legali, da un malware che truffava la gente “rubando” soldi a loro insaputa; guardacaso l’App per iOS è ancora in vendita (perché non c’è motivo di eliminarla) mentre per quella di Android è scattato il kill switch (se sei stato fortunato).

          Come vedi, anche tralasciando tutto il resto che hai evitato di commentare (tipo le botnet, l’invasione di privacy di google, ecc…) nessuna mezza verità, se non la tua.

          PS: notizia odierna (non che ci sia da sorprendersi ormai, vista la frequenza)
          http://punto-informatico.it/3754284/PI/News/malware-android-cinese-contro-attivisti.aspx

  9. Bastian Contratio 29 marzo 2013 a 14:09 Rispondi

    Vabbè, lasciamo stare, è inutile!
    Il blocco da disabilitare di cui parli tu è stato modificato (e finalmente funzionante) proprio per questa causa in seguito persa da Apple! INFORMATI, mezze verità!!!

    Lascio solo un post ai posteri:
    “Nessun sistema operativo e SICURO! L’unica sicurezza siete voi utenti, usate premura e intelligenza quando fate qualcosa e informatevi sempre prima di fare qualcosa! Nessun sistema operativo vi può fornire una sicurezza maggiore del vostro buonsenso!”

    Infine prendete MOLTO alla leggere aritcoli scritti da FANBOY (che qualcuno chiama addirittura troll).

    Questo post è già finito 3 volte su melamente assorto blog: nuovo record?

    • Il blocco sotto le restrizioni c’è da quando ci sono gli acquisti in App: addirittura si può vietare l’accesso allo store. Quello che è cambiato sono i tempi di mantenimento della password.

      Se le cose non le sai, è inutile che vieni qui a profetizzare, ma in ogni caso, ripeto, ci vuole un bel pelo sullo stomaco a paragonare un acquisto involontario in App, con un malware… evidentemente il tuo mentore che racconta mezze verità, e censura chi gli fa notare che le cose non stanno proprio come le scrive lui, ti ha fatto il lavaggio del cervello.

      Nessun sistema operativo è sicuro al 100%… WOW… Pensi di aver scoperto qualcosa di nuovo? Ti consiglio di leggerli i link che ti posto, e di ragionare con la TUA testa

  10. C’era un commento erroneamente cancellato (era finito nello SPAM perché conteneva un link).
    Il commento diceva che siamo ridicoli. Effettivamente questa diatriba è ridicola ma:
    1) non voglio censurare, se non in casi estremi.
    2) non voglio lasciare questioni aperte senza replicare, soprattutto se la questione viene buttata sul personale, e soprattutto se vengono scritte cose errate.

  11. Bastian Contratio 30 marzo 2013 a 13:43 Rispondi

    Io ragiono con la mia testa sei tu che sei fissato con il fatto che iOS è sicuro. NON E’ COSI’. Convincitene. Anzi, al livello di vulnerabilità, iOS è il sistema meno sicuro al mondo, con ben l’81% delle vulnerabilità nel mercato mobile, Android, Windows e BlackBerry insieme arrivano al 19%.
    RAGIONA CON LA TUA TESTA. NON CON LE COSE CHE DICE LA APPLE.
    http://www.zdnet.com/iphones-most-vulnerable-among-smartphones-7000013129/

    Hai ragione, quello dell’acquisti onApp non è un Malware, è una truffa, e il bello che truffati sono stati bambini, e che la Apple in tutto ciò ci GUADAGNAVA. E non venermi a tirare storie di opzioni o babysitter, ricordati che la Apple HA PAGATO le famiglie TRUFFATE!

    • Devi anche capirlo quello che leggi… Il numero di vulnerabilità conta fino ad un certo punto, tant’è che dal tuo stesso link:

      “With Android devices, cybercriminals see less reason to look for vulnerabilities to penetrate smartphones, he added. Android’s open platform already easily opens up for third party and malicious apps to be easily created for users to download, he explained.

      On the other hand, this cannot be done with the iOS store due to Apple’s strict control of apps that are published. This is why cybercriminals are driven to find loopholes in the software system of Apple instead, he added.”

      Lo studio sui malware “reali”, quello pubblicato nel post originale, dimostra chiaramente quanto scritto sopra nell’articolo da te linkato: chiunque può scrivere e diffondere facilmente un malware per Android, senza “sbattersi” a cercare vulnerabilità. Poi, ripeto, il sistema sicuro al 100% lo sappiamo tutti che non esiste, ma il numero di malware in circolazione indica chiaramente dove stanno i pericoli.

      PS: vedo che dopo aver capito che non c’era alcun parental control aggirato, rigiri la frittata… ma continui a sbattere la testa. Apple ha pagato, vero (tra parentesi, chi paga per i malware Android?) ma ciò non toglie che l’opzione sia sempre stata li ed era facilmente impostabile da chiunque. Se poi il giudice ha deciso che non era così facile capire come bloccare, pazienza: Apple paga e adegua, ma un genitore che non è attento incapperà comunque in questo problema… Nel frattempo i malware di Android son sempre lì, e di tanto in tanto scatta il kill-switch di Google (kill-switch che, quando lo implementò Apple, apriti cielo… Eppure solo Google ha dovuto usarlo finora…)

  12. Ma state davvero continuando questo “discussione” ?
    Volete capire che non esiste un sistema sicuro ?
    ios e android sono due sistemi operativi che hanno approcci completamente opposti praticamente sotto ogni punto di vista, saranno SEMPRE affetti da bug di vario genere (dai più semplici ai più critici).
    Scordatevi l’ esistenza di un sistema sicuro, inoltre virus (trojan, malware ecc … ) sono sempre esistiti e sempre esisteranno PER ENTRAMBE le piattaforme, è inutile dire che ios è più sicuro di android o viceversa dato che finché avremo O.S (mobili e non) esisterà codice malefico scritto ad-hoc.
    Il vero firewall è l’ utente finale.

    “Un computer spento è un computer sicuro”
    — Kevin Mitnick

    • Noi staremo continuando (personalmente per le ragioni che ho già scritto) ma pure tu ti unisci per dire cose che già sappiamo tutti…
      La questione non è stabilire se esiste un sistema sicuro: lo sappiamo tutti che non esiste (basti pensare alla vulnerabilità che ha permesso il jailbreak o ai recenti bug scoperti nel lockscreen di iOS… ma anche di Android)… la questione è che, all’atto pratico, la quasi totalità di malware in circolazione per dispositivi mobile, sono malware per Android, e il link postato dal mio interlocutore dimostra che proprio la maggiore libertà di Android consente di scrivere e distribuire un malware in modo molto più semplice rispetto ad iOS, nonostante le vulnerabilità non manchino. È proprio il diverso modello di sistema e di “ecosistema” che crea differenze anche sotto questo aspetto.

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