La curiosità uccise il gatto

Curiosity, oltre ad essere il nome dell’affascinante sonda inviata su Marte dalla NASA, è anche il nome di un’App multipiattaforma (per iOS e Android) di Peter Molineux.
Per chi ancora non la conoscesse si tratta, più che di un vero e proprio gioco, di un ambizioso “esperimento sociale”, anzi, il primo di 22 esperimenti sociali di 22cans: un enorme cubo, costituito da decine di miliardi di cubetti (per la precisione 60 miliardi), dev’essere smantellato strato dopo strato con la collaborazione di tutti i “giocatori”. Chi arriverà al centro, distruggendo l’ultimo cubetto, riceverà in mail il link ad un filmato che gli spiegerà un segreto in grado di cambiargli la vita… il “fortunato” potrà fare quello che vuole di questo “segreto”: potrà tenerlo per sé o divulgarlo sui social network, ma in ogni caso non potrà mai scambiarlo per ottenere un vantaggio economico.

Se ancora non conoscete il gioco, e questa descrizione vi ha incuriosito, correte a scaricare l’App, ma attenti che potreste rimanerne un po’ delusi: l’applicazione è gratuita, ma rompere i cubetti uno per uno potrebbe essere di una noia mortale, e ottenere bonus per romperli più velocemente richiede molta dedizione (bisogna rompere molti cubetti per ottenere monete sufficienti) oppure spendere soldini per acquistare i potenziamenti senza faticare. Se non avete tempo da sprecare e/o non vi sentite di spirito molto “social”, probabilmente lo abbandonerete nel giro di qualche giorno: personalmente sono stato tra i primi a scaricarlo perché mi incuriosiva la dinamica di gioco ma (a parte gli enormi problemi che ha avuto nelle prime settimane di vita) l’ho abbandonato dopo un paio di settimane, anche se non l’ho ancora cancellato dall’iPhone e di tanto in tanto ci faccio un giro per vedere lo stato delle cose… e proprio questo l’argomento della discussione.
Ad oggi, in 4 mesi, se non ho sbagliato i conti sono stati distrutti circa 18 miliardi di cubetti, poco più di 200 strati. Sempre se non ho sbagliato i conti, mancano circa 1750 stati, ma è anche vero che gli strati interni diventano sempre più piccoli: al ritmo attuale, tra 8 mesi potremmo essere prossimi al raggiungimento del centro del cubo. Sul sito di 22cans potete vedere delle statistiche non aggiornate; dal gioco avrete accesso alle statistiche aggiornate in tempo reale, perlomeno alla loro versione “base”, perché i dati più dettagliati sono accessibili solo dietro pagamento. A questo punto, per quanto mi riguarda, ci sono un paio di domande che mi sorgono spontanee:
-ci sarà davvero così tanta gente disposta a continuare a rompere cubi per altri 8 mesi? Personalmente non ho alcuna intenzione di spendere soldi per esaminare le statistiche PLUS e scoprire se il trend dei rompicubi è in crescita o in declino. Dubito che l’esperimento fallirà, ma in questo campo le mode passano molto velocemente…
-il segreto sarà davvero così eclatante? anche su questo nutro seri dubbi, ma a fronte di una rivelazione non così clamorosa (ammesso e non concesso che il beneficiario renda partecipe il mondo intero della sua scoperta) cosa ne sarà dei restanti 21 esperimenti di Molyneux?

Oltre alla curiosità di scoprire quanto avrà guadagnato 22cans da questo progetto, più che il segreto contenuto nell’ultimo cubo, personalmente sono più curioso di scoprire se (per l’appunto) l’esperimento sociale verrà considerato un successo, se avrà un seguito in 21 esperimenti successivi, o se la troppa fiducia sulla curiosità delle persone ucciderà questa esperienza sul nascere. Se avete uno spirito più social di me, o se siete semplicemente più curiosi in merito alla cosa, oltre che partecipare all’esperimento potete anche seguire il diario di chi vi contribuisce dal primo giorno… che pazienza!!!

8 Commenti

    • In parte hai ragione, ma non sarei così categorico: di specchietti per le allodole ce n’è a bizzeffe, e questo non sarebbe neanche uno di quelli meglio riusciti… c’è un “non so che” di interessante e se cerchi in po’ in rete scoprirai che è un c’è fenomeno che ha fatto parlare di sé: la curiosità è insita nella natura umana, il problema, IMHO, è che si tratta di qualcosa di troppo ambizioso. Come si suol dire: vedremo…

    • > Il rischio maggiore è quindi che la curiosità uccida Peter Molyneux!

      :)
      beh, magari non lui, ma questo suo ambizioso progetto…
      (tra parentesi, i giochi da lui ideati non sono il genere di giochi che mi attraggono, ma questa è un’altra faccenda)

  1. Quel non sò che di interessante è presto detto, stà tutto in quel segreto che sarà rivelato a colui che distruggerà l’ultimo cubetto, non un segreto da poco ma di quelli che ti cambiano la vita per sempre.

    Hai ragione sul fatto che non si debba essere categorici, anche se nutro forti dubbi sulle reali intenzioni degli organizzatori, come ben dici vedremo.

    Quando alludevo alle allodole non mi riferivo alle persone semplicemente curiose, bensì a coloro che hanno sviluppato una sorta di problema comportamentale che li porta ad una forma di curiosità morbosa.
    Chi ha messo in piedi l’affare, perché non si tratta di un esperimento, conta molto su questo gruppo di persone solo per riempirsi ben bene le tasche.

    Tienici informati.

    Ciao.

    • E’ un “esperimento sociale” perché coinvolge milioni di persone che collaborano per raggiungere un unico obiettivo, obiettivo che in realtà sarà raggiunto da un unico individuo e che potrebbe anche tenerlo per se; sotto questo punto di vista lo trovo interessante, anche se può essere benissimo che ognuno, o qualcuno, agisca in modo in modo egoistico puntando ad acquisire i migliori strumenti per essere lui stesso quello che raggiunge il centro del cubo. Forse non è nemmeno casuale la scelta della forma geometrica con quella dell’ominomo film The Cube (o forse sto lavorando troppo di fantasia :)).

      In ogni caso, se le reali intenzioni degli “organizzatori” fossero solo quelle di guadagnarci (e può anche essere) significa che tra un anno chiuderebbero baracca e burattini, perché gli altri 21 esperimenti andrebbero a monte. Certo, poi è “anche” un affare, perché nessuno lavora gratis, e una qualche forma di entrata ci deve essere.

      Non so neanche quanto additare eventuali problemi comportamentali di curiosità morbosa: la natura umana è (fortunatamente) curiosa per natura, e partecipare attivamente per “colpa” di un problema comportamentale legato alla curiosità mi pare eccessivo, anche perché una curiosità che soddisfi (forse) solo dopo un anno passato a rompere cubi, non ti dà quella gratificazione che dovrebbe invogliarti giorno dopo giorno a rompere centinaia di cubetti. Sotto certi punti di vista mi ritengo quasi più “morboso” io che faccio un giro di tanto in tanto per vedere come avanzano i lavori e che disegni ci sono sulle nuove faccie.

      Piuttosto vedo più un problema comportamentale legato al “social a tutti i costi”, alla voglia di partecipare ad un progetto comune, come se si volesse cercare un’identità nell’aggregazione con gli altri… ma qui ci spingiamo in altri tipi di discorsi…

  2. Mi sembra, semplicemente, una gran rottura di cubi.
    (ma, d’altra parte, se ci sono milioni di esseri inutili che trascorrono le loro intere giornate su Fessobuc…)

  3. Pingback: Preparativi (e conclusioni) | Puce 72

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