…e se proprio non siete ancora convinti

Dopo la pausa di mezz’estate, vorrei ritornare nuovamente su una cosa già detta. Continua a leggere →

avete presente?

Avete presente il caso che ha visto convolta Apple contro l’FBI?
Avete presente le mie argomentazioni (le stesse sostenute dalla maggior parte degli esperti del settore) su quanto fosse inopportuno realizzare un sistema di sblocco uiversale o, peggio ancora, una backdoor? Continua a leggere →

una nuova era?

Qualche tempo fa (ed è già passato un bel po’ di tempo, visto che sto parlando del periodo precedente al trend calante di vendite dell’iPad) stavo preparando un pezzo che raccontava di come, quelli che prevedevano un flop dei tablet, avevano la vista corta…
Non l’ho mai pubblicato, perché in realtà i tempi erano ancora prematuri: sarebbe stato un giudizio affrettato… ed infatti poco dopo l’iPad ha iniziato a rallentare, mentre i dati dell’ultimo trimestre ci dicono che tutto il mercato dei tablet è in calo (di circa il 15%) mentre Apple, tutto sommato, ha fatto meno peggio del previsto, con un calo inferiore alla media (parlando di unità vendute) e un fatturato comunque in crescita anche sull’iPad, come evidenziato nel mio recente commento sugli ultimi risultati fiscali di Apple.

Cosa significa tutto ciò? Continua a leggere →

Apple, un altro trimestre di attesa

In attesa di vedere qualcosa di nuovo che tarda ad arrivare (forse a Cupertino sono troppo occupati con il nuovo Campus, che sarà pronto a breve) la trimestrale presentata martedì notte non ci dice nulla di diverso da quanto atteso, se non per un paio di cosine:

-gli iPhone calano del 15% come unità vendute, ma del 23% come fatturato: ne deduco che l’Phone SE, cioè il modello meno costoso, abbia fatto buoni numeri

-l’iPad cala ancora come unità vendute, ma incrementa il fatturato: ne deduco che l’iPad Pro, cioè il modello più costoso, abbia fatto buoni numeri Continua a leggere →

operazione nostalgia

miniNESDopo aver rinnegato per anni l’utilizzo di smartphone e similari come piattaforma di gaming, Nintendo non solo ha fatto dietrofront riguardo le sue idee aprendosi verso iOS ed Android (parafrasando Jobs, “quando tutti avranno in tasca uno smartphone con alte capacità grafiche, nessuno comprerà più una console portatile”, quindi si trattava di una mossa inevitabile per restare in questo mercato difficile ed affollato) ma ha fatto una delle operazioni più riuscite di tutta la sua storia.

Continua a leggere →